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	<description>per la pace nel mondo</description>
	<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 15:35:50 +0000</pubDate>
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		<title>Che noia, il blog!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2006 09:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rebecca Tomasevskij</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cronache terrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine dell&#8217;anno scorso la situazione era già ammuffita assai, e non vi nascondo che per quanto riguarda me erano dovuti anche a questo i reiterati periodi di relax in Ottobre e Novembre. Ma adesso non ce la faccio proprio più: i blog sono sempre gli stessi. E anche se per sbaglio ce n&#8217;è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine dell&#8217;anno scorso la situazione era già ammuffita assai, e non vi nascondo che per quanto riguarda me erano dovuti anche a questo i reiterati periodi di relax in Ottobre e Novembre. Ma adesso non ce la faccio proprio più: i blog sono sempre gli stessi. E anche se per sbaglio ce n&#8217;è uno nuovo è esattamente uguale agli stessi. E dicono tutti le stesse cose, nello stesso identico modo di sempre. Non c&#8217;è evoluzione nella loro scarsità, ed è così che sparisce tutto il gusto di prenderli in giro. Leggerli è diventata per me una noia mortale.</p>
<p>Gli spunti divertenti non mancherebbero, uno su tutti il <a href="http://teleblogo.it/" target="_blank"><b>teleblogo</b></a>. Le prime puntate mi hanno addirittura esaltata nella loro completa cretinaggine da TG della scuola media. Stavo anche quasi per incominciare un post, ma cosa avrei potuto scrivere? Le solite cose: Puliafito caccola, non fa ridere, non fa piangere, corso di video-making mediocre, bla bla bla. C&#8217;era anche spazio per un premio bloggie dedicato alla presentatrice, ma che noia, sempre la solita sciacquetta che cerca di wannabe a blogstar facendoci la fighetta col solito Neri. </p>
<p><a href="http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2006/02/arrivederci_1.html" target="_blank"><b>Selvaggia Lucarelli</b></a> alla fattoria. E chi ne parla? A malapena <a href="http://www.akille.net/index.php?p=564" target="_blank"><b>Achille</b></a>*. Risale a pochi giorni fa il primo post di <a href="http://www.macchianera.net/2006/02/09/macchiaradio_si_attacca_al_tra.html" target="_blank"><b>Macchianera</b></a>, e tenta pure di montarci su un caso - la prima blogger ad un reality show - che in realtà non c&#8217;è: in fondo era ovvio che Selvaggia prima o poi ne facesse uno (ma poi, scusate, cos&#8217;è tutto &#8217;sto impeto di patriottismo blogger?).</p>
<p>Che dire del <a href="http://ineditablog.splinder.com/post/7030192" target="_blank"><b>raduno di Ineditablog</b></a>? A malapena ne scrive chi vi ha partecipato, sempre la solita cricca &#8220;amici di scienze della comunicazione&#8221;. Quattro foto in più nel flickr, un paio di nuove facce  sconosciute, dove sono finiti i bei tempi della blogfest, coi blogpaparazzi che si scatenavano alla ricerca di Personalità Confusa? O forse ci sono ancora, quei bei tempi, e sono io ad essere troppo annoiata per vederli perché, in fondo, è sempre la solita storia?</p>
<p>Dalla quotidiana rassegna dei blog più in vista (quanti sono? venti? trenta?) a cui mi sottoponevo volentieri fino a qualche tempo fa convinta di trovare almeno qualche chicca divertente per il mio animo da professoressa acida, sono finita a leggerne regolarmente*** solo quattro, di cui due sono mezzi sconosciuti, e gli altri due sono blogstar, sì, ma le più anomale che si possa immaginare, le uniche due &#8211; fra quelle in attività &#8211; che stanno fuori dal giro pur mantenendo (anzi accrescendo) fama e seguito, le uniche due la cui lettura trovo ancora interessante. I nomi ovviamente non li faccio, così potrete pensare tutti &#8220;caspita, vuoi vedere che sono io?&#8221;.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, quindi, l&#8217;epoca della blogcritica è finita, salvo sconvolgimenti rilevanti (al primo blogger che si presenta ospite alla Fattoria come amico di Selvaggia, state pur certi che vedrete comparire un post). Siccome però l&#8217;animo da professoressa acida di cui parlavo poc&#8217;anzi non trova pace, ho deciso di rivolgere i miei strali contro un&#8217;altra forma d&#8217;arte che da parecchio mi appassiona, su cui però ho sempre preferito tacere.<br />
L&#8217;esimia avrà il piacere di presentarvi (con calma, però, ché ho un paio di meetings in Arizona) il nuovo corso di musica mediocre, per cantautori in erba che vogliano diventare in breve tempo e senza tanto sforzo delle star dell&#8217;indierock (così non si sa mai che finiamo anche noi, una buona volta, nella rosa dei nominati a <a href="http://www.montag.it/pubblicodimerda/archives/category/iba2005" target="_blank"><b>questo</b></a> ambitissimo premio).</p>
<p>Alla prossima lezione, cari nani.<br />
<font size="1"><br />
*<a href="http://www.daveblog.net/2006/02/11/le_gerarchie_sono_gia_state_st.html" target="_blank"><b>Dave</b></a> non vale: ne avrebbe parlato comunque, essendo il massimo esperto di televisione<br />
**questo messaggio, ovviamente, si autodistruggerà in 24 ore<br />
***ossia: ogni giorno. Ovvio che &#8220;non regolarmente&#8221; ne leggo di più, ma capita spesso, tra l&#8217;altro, che salto le righe</font></p>
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		<title>Milano, stazione centrale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2005 12:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bois</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cronache terrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[








*clic sull&#8217;immagine per ingrandirla*
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">
<table border="0" width="500">
<tr>
<td ="33%"><a href="http://www.blogdiscount.org/images/alberodinatale1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.blogdiscount.org/images/alberopicc1.gif"/></a></td>
<td width="33%"><a href="http://www.blogdiscount.org/images/alberodinatale2.jpg" target="_blank"><img src="http://www.blogdiscount.org/images/alberopicc2.gif"/></a></td>
<td><a href="http://www.blogdiscount.org/images/alberodinatale3.jpg" target="_blank"><img src="http://www.blogdiscount.org/images/alberopicc3.gif"/></a></td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center"><font size="1">*<i>clic</i> sull&#8217;immagine per ingrandirla*</font></div>
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		<title>Blog Aworse 2005</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2005 12:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blogdiscount</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[poco raccomandabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Signore e signori, benvenuti ai Blog Aworse, seconda edizione (qui la prima) dell&#8217;attesissimo trofeo che premia il peggio della Blogsfera Italiana.  Anche quest&#8217;anno, vincitori e nominati potranno esibire sul proprio blog il fantastico bannerino (la cui grafica è stata elaborata dalla scimmietta Kelly in persona) incollando il codice che trovate cliccando sulle rispettive immagini. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signore e signori, benvenuti ai <b>Blog Aworse</b>, seconda edizione (<a href="http://www.blogdiscount.org/?p=102" target="_blank"><b>qui</b></a> la prima) dell&#8217;attesissimo trofeo che premia il peggio della Blogsfera Italiana.  Anche quest&#8217;anno, vincitori e nominati potranno esibire sul proprio blog il fantastico bannerino (la cui grafica è stata elaborata dalla scimmietta Kelly in persona) incollando il codice che trovate cliccando sulle rispettive immagini. </p>
<p>Avremmo voluto premiare anche il cervellone che stanotte ha pubblicato , vantandosene in giro come c&#8217;avesse hackerato (bastava un clic su technorati), lui e i pochi <a href="http://www.sestaluna.com/wordpress/index.php" target="_blank"><b>minchioni</b></a> che gli hanno dato retta. Poi abbiamo pensato che era meglio di no, Troppo facile ha detto Antonio, Troppo sfigato ha detto Rebby, E&#8217; vero ho detto io.</p>
<p>La redazione di <b>Blogdiscount.org</b> si prende quindi una bella vacanza (Antonio parte per il Nepal, Marco e Rebecca a fare le tazze rotanti al lunapark - sì, per due settimane - la scimmietta Kelly alle Maldive), vi salutiamo tanto affettuosamente e l&#8217;appuntamento lo sapete, è tra un po&#8217; di giorni. Ciao.
<div align="center">
<table width="400" border="0">
<tr>
<td><a href="http://www.blogdiscount.org/blogaworse05.html" target="_blank"><img src="http://www.blogdiscount.org/images/nominee05.gif"/></a></td>
<td><a href="http://www.blogdiscount.org/blogaworse05.html" target="_blank"><img src="http://www.blogdiscount.org/images/winner05.gif"/></a></td>
</tr>
</table>
</div>
<p><font color="#ffffff">.</font></p>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio <b>Blogger meno sessualmente appetibile</b>:</p>
<p><a href="http://www.e-dezani.com/e-blog/" target="_blank"><b>Edoardo Dezani</b></a><br />
<font size="1">perché riesce nella fenomenale frankensteiniana  (E&#8217; vivo! E&#8217; vivo!) impresa di fondere assieme le membra di Roberto Giacobbo e Paolo Bonolis</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/" target="_blank"><b>Eiochemipensavo</b></a><br />
<font size="1">perché metterci la faccia sul flickr non è stata una grande idea, ha perso una dozzina buona di lettrici (le stesse che si erano invaghite dell&#8217;omino disegnato in home, che tenero, lui sì)</font><br /> <a href="http://www.akille.net" target="_blank"><b>Achille</b></a><br />
<font size="1">perché sarebbe anche ora di iscriversi ad una buona palestra (o quantomeno non indossare camicie di raso strette in vita)</font></td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio <b>Blog che c&#8217;entra meno nella classifica Technorati</b>:</p>
<p><a href="http://www.blogo.it" target="_blank"><b>Blogo.it</b></a><br />
<font size="1">perché si linkano fra di loro, hanno dozzine di blog un centinaio d&#8217;autori un miliardo di accessi dai motori darebbero il culo per essere indicizzati ovunque e così è troppo facile, non vale</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://johnnybravo.6te.net/" target="_blank"><b>Johnny Bravo</b></a><br />
<font size="1">perché poverino qualcuno dovrà pure spiegarglielo e lui dovrà pure capirlo che è una piramide, una piramide, e pure all&#8217;epoca c&#8217;era lo schiavo ritardato che tra una frustata e un pietrone da mille chili ci faceva il simpatico cogli amici schiavi ritardati e aveva un certo qual seguito e plauso, di schiavi ritardati appunto</font><br /> <a href="http://www.masciasole.com/" target="_blank"><b>Mascia Sole</b></a><br />
<font size="1">lo stesso si dica per le schiave</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior Template</b>:</p>
<p><a href="http://absinthlacasinista.splinder.com/" target="_blank"><b>Absinth la casinista</b></a><br />
<font size="1">perché nonostante abbia capito che la barra laterale più lunga della blogsfera era un vero obbrobrio, ed abbia finalmente deciso di dividerla in due rinnovando anche la graficuccia, il colpo d&#8217;occhio se possibile è peggiorato (e quella sfilza di bicchieri verdi, cos&#8217;è muco sciolto, sarebbe immagino una specie di Lasciate ogni speranza, capisco).</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://placidasignora.splinder.com/" target="_blank"><b>Placida Signora</b></a><br />
<font size="1">perché è recidiva con dolo</font><br /> <a href="http://www.pproserpina.net/" target="_blank"><b>Proserpina</b></a> <br />
<font size="1">perché ne cambia uno al mese, ma l&#8217;ultimo è online da un sacco di tempo, complimenti, forse il peggiore di sempre (io lì in cima quel cartello verde pisello sul giallo canarino, con su scritto Una donna parecchio stronza, io lo toglierei uh)</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior fakeggio</b>:</p>
<p><a href="http://strip.blog.kataweb.it/" target="_blank"><b>Strip Blog</b></a><br />
<font size="1">perché ok che vai a prendere delle foto che girano online da anni e non hai nessuna cugina disinibita che te ne fa di inedite, ma dài, non è credibile: anche la più decerebrata delle soubrettine, ogni tanto, qualche congiuntivo al posto giusto è capace di mettercelo.</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://www.bambinokinder.splinder.com/" target="_blank"><b>Il bambino Kinder</b></a><br />
<font size="1">perché menomale che l&#8217;hanno cambiato, quel tedeschino sdentato non se ne poteva più (meno ancora se ne poteva delle solite noiosissime frotte di trentenni pieni zeppi di commossa trashnostalgia anni ottanta)</font><br /><a href="http://savenzopaolo.splinder.com/" target="_blank"><b>Save EnzoPaolo</b></a><br /><font size="1">per aver impietosamente cavalcato l&#8217;onda di una tristissima vicenda televisiva umana medica e familiare</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior catena di Sant&#8217;Antonio</b>:</p>
<p><a href="http://pinktronica.blog.tiscali.it/sn2044871/" target="_blank"><b>Tanto tanto tanto tanto tanto</b></a><br />
<font size="1">perché già le catene di Sant&#8217;Antonio sono la peggior invenzione internautica dopo i tagboard sui siti personali delle underquattordici, se poi si va a scomodare una delle canzoni più odiose dell&#8217;estate per creare un comesichiama &#8220;meme&#8221;, che addirittura ti va a spopolare tra gli amabili fighissimi indiebloggers, siamo fritti</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://www.totanus.net/il-mio-testimone/" target="_blank"><b>la catena musicale</b></a><br /><font size="1">per averci costretto ad assistere a complessi fenomeni di E Mo&#8217; Che Ce Metto Per Facce Bella Figura, così che ti trovavi il blogghetto scemo che si ascolta solo ed esclusivamente musica barocca, solo Barch e Haidi</font><br /> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/06/la-cuoca-della-porta-accanto.html" target="_blank"><b>la catena culinaria</b></a><br /><font size="1">perché lo sanno tutti che la blogger femmina è una che mangia poco e niente e che il blogger maschio è un grasso obeso brufoloso coi capelli unti appassionato di junkfood, per cui non veniteci a dire che invece no io cucino piccioni su letto di asparagi in salmì, per favore</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior Blogradio</b>:</p>
<p><a href="http://www.sasakifujika.net/customercare_info.php" target="_blank"><b>Customer Care (Sasaki Fujika)</b></a><br />
<font size="1">per aver scelto la musichetta introduttiva più odiosa nella storia delle radio, perché ci sono i suoi amichetti che fanno le voci e i personaggi che lui trova tanto buffi e che lo fanno ridere un sacco, per la foto esistenzialista con il profilo la sigarettina, per il contatore farlocco per il countdown per un sacco di cose e perché è riassumendo il caso più lampante di wannabe sulla faccia della blogsfera nostrana</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br />tutte le altre, in particolare <a href="http://www.ciccsoft.com/radio/" target="_blank"><b>Zerovoglia (Ciccsoft)</b></a><br /><font size="1">per essere la più alta espressione esprimibile del cazzeggio di tre o quattro bimbetti delle medie non troppo intelligenti alla prima sniffata di colla</font></td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior commentatore da lit-blog</b>:</p>
<p><a href="http://www.wumingfoundation.com" target="_blank"><b>Wu Ming 1</b></a><br />
<font size="1">perché ha sempre la ragione in tasca,  c&#8217;ha gli scagnozzi che scendono dalla<br />
montagna in caso di flame e sputa commenti ex cathedra lunghi anche tre schermate.</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://biogiannozzi.splinder.com/" target="_blank"><b>Giuseppe Iannozzi</b></a> <br /><font size="1">perché ci ficca sempre le sue preferenze in materia di letteratura e di sesso (e ne azzeccasse una che fosse una)</font><br />
<a href="http://georgiamada.splinder.com/" target="_blank"><b>Georgia Mada</b></a><br /><font size="1">Perché gEorgia con la E</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior commentatore di Blogdiscount</b>:</p>
<p><a href="http://ataru.splinder.com" target="_blank"><b>Ataru</b></a><br />
<font size="1">per esserci stato sempre fedele, attraverso tutte le liti, i flame storici e i cambi di dominio, commentando sempre, immancabile, nonostante gli si risponda una volta su mille</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://parolevaligia.splinder.com/" target="_blank"><b>Paolo Beneforti</b></a><br /><font size="1">per le domande vispe, sempre acute ed intelligenti che pone agli autori del blog</font><br /><a href="http://pastaaltonno.splinder.com" target="_blank"><b>Kekule</b></a><br /><font size="1">il nostro primo commentatore, e c&#8217;è ancora e non ha perso un colpo, solo una persona davvero malvagia può arrivare a tanto</p>
<p></font></td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF3BB">
<tr>
<td>
Premio <b>Peggior iniziativa extra-blog</b>:</p>
<p><a href="http://www.indignato.it/2005/10/03/kandinskij_il_corto_nato_dai_b.html" target="_blank"><b>Kandinskij</b></a><br />
<font size="1">Perché era una cosa talmente gonfia di luoghi comuni dei più sputtanati su qualsiasi cosa, con una regia e uno script che neppure un bambino di otto anni con la superotto del padre, ed è stato accolto con una ipocrisia così palese che no non potevamo non lasciarlo fuori</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://www.sacripante.it/" target="_blank"><b>Sacripante</b></a><br /><font size="1">Perché già essere ridotti a postare i propri racconti su un blog è triste, ma addirittura pre-pubblicare insieme ad altri (e che altri) in pdf scadiamo nel patetico.</font><br /> <a href="http://www.dappertout.it/sedani.html" target="_blank"><b>Sedani</b></a><br /><font size="1">perché nonostante abbiano partecipato tutte le blogstar più Io da grande voglio fare lo scrittore e anche alcuni Io da grande voglio continuare a fare lo scrittore, non ne ha parlato nessuno e scommetto che nessuno di voi, infatti, sa cos&#8217;è</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio <b>Miglior racconto Me Lo Hai Fatto Ammosciare</b>:</p>
<p><a href="http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/" target="_blank"><b>Mazzucato</b></a><br />
<font size="1">perché non è neanche suo</font></p>
<p><i>Nominati dalla giuria</i>: <br /><a href="http://www.dandylicious.it/" target="_blank"><b>Dandyna</b></a><br /><font size="1">francamente,  un&#8217;anoressica-bulimica che scrive di erotismo con uno stile che ben venga Melissa P., a chi lo farebbe tirare?</font><br /> <a href="http://tittyna.clarence.com/" target="_blank"><b>Tittyna</b></a><br /><font size="1">nessuno di noi tre l&#8217;ha letta, è una cosa che le diamo sulla fiducia</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><font color="#ffffff">.</font></p>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF3BB">
<tr>
<td>
Premio speciale <b>Libro di cui si è parlato peggio</b>:</p>
<p><a href="http://www.blogdiscount.org/?p=160" target="_blank"><b>Con le peggiori intenzioni</b></a><br />
<font size="1">con tutti i nostri più sinceri auguri per il secondo, poverino, la cui gestazione si annuncia un cruccio (tra gli sms delle bookies - evviva adesso si scopa -, la mondanità da Nuovi Argomenti, la pipetta al sapone mal sopportata dai custodi della biblioteca nazionale, il prurito aggettivo-avverbiale a corto di nuove trovate e le scarpe da sleccazzare per la cattedra), anzi facciamo un vero e proprio golgota</font></p>
<p></td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio speciale <b>Io so&#8217; unub, la comunicazione è il mio mestiere</b>:</p>
<p><a href="http://www.mantellini.it" target="_blank"><b>Mantellini</b></a><br />
<font size="1">e intanto ascolta i Baustelle perché gliel&#8217;ha detto Neri, va a vedere la Arbus a Londra (che è come vedere Mapplethorpe a Torino, un secolo dopo il resto dell&#8217;universo), e scopre l&#8217;esistenza di Chinaski77 (Naaaa non è il mio genere naaaa) nella top100 di Blogitalia</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio speciale <b>Contatore farlocco</b>:</p>
<p><a href="http://www.sasakifujika.net" target="_blank"><b>Sasaki Fujika</b></a><br />
<font size="1">per aver millantato un milione di accessi in un anno, quando al giorno ne fa sì e no 300 con annessi 4 commenti se proprio gli dice gran culo (ma che volete, lui è uno che ti mette il conto alla rovescia sei mesi prima di cambiare template, è uno che ci tiene a fare bella figura)</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFF0D9">
<tr>
<td>
Premio speciale <b>Come cazzo hai combinato l&#8217;aggregatore</b>:</p>
<p><a href="http://www.bookcafe.net/blog/" target="_blank"><b>Giuseppe Granieri</b></a><br />
<font size="1">perché con sta storia che si può editare le aggregazioni ci sono i furbetti che stanno lì con la manina pronta a cancellarlo e rimetterlo, in modo che passi sempre al primo posto nella categoria (e quanto era meglio prima, ah, i bei tempi andati, quando non si vedeva da destra né da sinistra)</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="center">
<table width="450" border="0" bgcolor="#FFE3BB">
<tr>
<td>
Premio speciale <b>Teoria della Lipperatura</b>:</p>
<p><a href="http://ivanroquentin.typepad.com/" target="_blank"><b>Roquentin</b></a><br />
<font size="1">Per essere il miglior specialista della nuova disciplina che si spera rimanga confinata nel risibile raggio della lit-blogosfera</font></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><font color="#ffffff">.</font></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale</title>
		<link>http://www.blogdiscount.org/?p=363</link>
		<comments>http://www.blogdiscount.org/?p=363#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2005 22:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Spada</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[in teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[E siccome il blog poverino funziona potremmo dire freudianamente in una situazione di un qualche certo malessere e noia e insoddisfazione e appunto con il Santissimo Natale si è tutti come rinfeliciti e riallegriti e rimpinzati per benino di speranza e promesse di ogni genere e con tutte queste giornate di vacanza meravigliosamente quasilibere è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E siccome il blog poverino funziona potremmo dire freudianamente in una situazione di un qualche certo malessere e noia e insoddisfazione e appunto con il Santissimo Natale si è tutti come rinfeliciti e riallegriti e rimpinzati per benino di speranza e promesse di ogni genere e con tutte queste giornate di vacanza meravigliosamente quasilibere è ovvio insomma e comprensibilissimo che non se li fili più un cane i blog, che ce li si dimentichi proprio, tutti felicissimi a smettere di farli e di leggerli.</p>
<p>Però il blogger quello vero a un certo punto non soltanto avverte questi strani rumorosi e malinconici dolori alla pancia che subito attribuisce com&#8217;è tipico all&#8217;astinenza di qualcosa a lui molto caro e capita che si svegli improvvisamente nel cuore della notte tremando Oh cielo non ho niente per oggi! (e poi Fiuuu dopo che si è calmato &#8211; col pc già acceso però e la connessione pronta e già mezza fittissima pagina word sulla prima cosa che gli veniva in mente, la lampada da tavolo pieghevole &#8211; Ah fiuuu no oggi per fortuna niente è la Vigilia) non soltanto ma il blogger quello vero non smette un secondo nemmeno il primo giorno di vacanza nemmeno durante il cenone o la tombola e anzi soprattutto in casi tanto pittorescamente folkloristici, non smette un attimo di prender su diciamo così scorte e scorte per il dopo epifania, per quando si torna.</p>
<div align="center">
<table width="400" border="0">
<tr>
<td width="20%">- si mangia un sacco<br />
- le partitone a mercante in fiera<br />
- la nonna ubriaca<br />
- nevicate da record<br />
- regali che delusione</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>E il blogger diciamolo una volta per tutte è handicappato in confronto agli altri parenti e amici e non riesce mica a goderseli pienamente e in modo davvero rilassato e sereno questi giorni qui che meriterebbero di essere invece di una pace e amore e gioia esemplari e totalizzanti, e non perché appunto sia sempre attentissimo a vedere dentro questo o quello per trovarci se possibile qualcosa di interessante ma proprio perché appunto poverino il blogger più di chiunque altro si rende conto ed è messo di fronte a questa terribile schiacciante verità che non c&#8217;è proprio un piffero che sia interessante nel suo squallido e comunissimo Natalino da quattro soldi e che se poco poco c&#8217;era un anche solo un minimo gusto nel farne provvista la prima volta del suo primo anno di blog e magari riprovarci magari anche il secondo anno cambiando punto di vista (la stella sull&#8217;albero, la palla, il festone) ma poi sul serio a scavare come matti non c&#8217;è più da trovarci più un bel niente se non la verità, spaventosa, o al massimo giusto qualche briciolina se succede qualcosa di molto inconsueto ed eccezionale, ed è questa una scoperta per cui nasce nel blogger piano piano col passare degli anni questo sentimento non bene identificato all&#8217;inizio ma che si può subito notare da uno sbrilluccichio colore rosso fuoco degli occhi, tipo, a me per dire è successo un paio di anni fa con mio cugino grande intorno alla tombola quando zio dopo aver annunciato il numero dodici annaspando e sputacchiando e insalivando tutto il cartellone e battendosi il petto è crollato a faccia in giù nella scodella dei fagioli-segnapunto e mia madre ha cominciato a gridare e a mio cugino gli sono sbrilluccicati gli occhi in questo modo, allora ho capito che aveva un blog.</p>
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		<title>la coinquilina si fa il blog 2</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 23:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Spada</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[l'uomo in calzamaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[- la coinquilina si fa il blog 1
Anche prima senza chat non che si facesse molti scrupoli la mia coinquilina e anzi si mostrava già spensieratamente propensa diciamo così a fare amicizia con molte persone diverse una dietro l&#8217;altra, e ogni sera o quasi dalla sua camera grazie ai muri sottilissimi che rendono a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- <a href="http://www.blogdiscount.org/?p=357" target="_blank"><b>la coinquilina si fa il blog 1</b></a></p>
<p>Anche prima senza chat non che si facesse molti scrupoli la mia coinquilina e anzi si mostrava già spensieratamente propensa diciamo così a fare amicizia con molte persone diverse una dietro l&#8217;altra, e ogni sera o quasi dalla sua camera grazie ai muri sottilissimi che rendono a tutti indispensabile in questa casa sempre che si desideri un minimo appena decente di discrezione l&#8217;utilizzo di phon e lavandino e battito ritmato di mani e piedi quando si va a fare le proprie cose al gabinetto, dalla sua camera ogni sera o quasi venivano i ruggiti primitivi e animaleschi di un qualche maschio adulto in uno stato diciamo così di forte agitazione, per cui l&#8217;unico problema di noi altri qui dell&#8217;appartamento, cioè io e l&#8217;altra coinquilina Pura Razza Padana - noi che altrimenti per liberarci e non doverci occupare minimamente e proprio non sapere niente di niente (io che ogni volta che me ne parlano vorrei mettermi le mani sulle orecchie e fare BluBluBluBlu) degli affari privati di Giuseppa pagheremmo oro e diamanti e persino cento euro in più di affitto a testa, l&#8217;unico problema per noi dicevo traslasciando questo dei rumori a cui ci siamo piano piano direi quasi affezionati è che non ci va proprio a genio e un po&#8217; ci spaventa l&#8217;idea di questo ininterrotto via vai di maschi sconosciuti dall&#8217;aspetto niente affatto raccomandabile e molto poco o per niente disponibili a soddisfare con quel minimo di sacrificio che ci si aspetterebbe da un ospite mediamente beneducato certe piccole necessarie incombenze domestiche, come appunto far sparire certi lunghissimi ricciolini spiraliformi dal bidet o raccogliere le cicche delle sigarette da terra o magari anche solo non schiacciarle violentemente e ripetutamente con il tacco della scarpa trasformandole e fondendole così con la moquette in modo che ne venga fuori una larga macchia grigia e unta impossibile da eliminare anche coi prodotti più all&#8217;avanguardia sul mercato degli smacchiatori spray o in polvere, se non proprio dico evitare addirittura del tutto (ma il che, lo capisco, ogni tanto la distrazione può capitare) di gettare a terra mozziconi anche in quelle zone della casa letteralmente disseminate di portaceneri.</p>
<p>Se prima di chattare però la sua riserva di caccia diciamo così era limitata all&#8217;ambiente della università e dei colloqui di lavoro e degli stage e dei master e roba così che continua comunque a frequentare ancora oggi e ancora e sempre con un qualche profitto, con la chat questa riserva striminzita e dai confini al massimo e proprio in casi eccezionali di portata interregionale si è spostata e allargata e ha metastatizzato almeno teoricamente su scala mondiale investendo sempre da un punto di vista puramente teorico tutta la popolazione mondiale maschile dotata di personal computer e connessione internet. </p>
<p>Era felicissima Giuseppa quando ha preso a chattare, cosa di cui - lei che non sapeva neanche quasi cosa fosse una chat - nonostante lunghe e approfondite ricerche motivate da contorti e parecchio sanguinari sogni di vendetta ancora non sono riuscito a identificare il colpevole, perché le sembrava una idea stupenda portarsi in qualche modo il lavoro (parola sua) a casa. E cioè basta con le pubbliche relazioni faccia a faccia e strette di mano e come ti chiami cosa fai stasera che ci perdi un sacco di tempo e magari non arrivi a niente. Evviva la chat che sai in partenza tutti quelli che ci stanno dentro ci stanno per rimorchiare o farsi rimorchiare. Idea che ci scommetto le aveva messo in testa il fratello. E&#8217; una cosa grandiosa la chat che funziona uguale uguale come un bar per froci - mi disse infatti una volta Giuseppe venuto a dormire qui due notti per seguire le fasi più calde della presentazione dell&#8217;ultimo modello di lamborghini al motorshow e per bruciare e rigarci e scrostarci a volontà un paio di pentole antiaderenti costate un occhio della testa di mia madre, e che all&#8217;inizio si mostrava iperentusiasta e convintissimo della chat come poi lo è diventato negli ultimi tempi per il blog - un posto dove tutti vogliono inculare tutti gli altri con l&#8217;unica differenza mi diceva che nella chat sei sicuro che qualcuno che non è non frocio e magari qualche bella topa, lui così le chiama tope, qualche bella topa ce le trovi. A meno che non vai nei canali chat dei froci e allora sì è come stare in uno di quei bar per froci, questo me lo disse ridendo e masticando insieme a bocca aperta una fetta di torta rustica alla salciccia piccante ancora semicongelata e strizzandomi contemporaneamente l&#8217;occhio con fare complice e malizioso a dire Che bella battuta ho fatto, e insieme con fare ancora più complice e malizioso strizzando con ambo le mani e storcendomi di quasi trecentosessanta grandi con movimento antiorario le mie povere guance.</p>
<p>Coi risultati poi queste sue chattate che andavano avanti senza fermarsi un attimo per ore e ore con la più assoluta e sfrenata spudoratezza, i risultati che ho detto: un fallimento. E al contrario di ogni sua aspettativa e invece esaudendo i desideri miei e della coinquilina Pura Razza Padana la quantità di gente che transitava e calpestava e fondeva sigarette sulla moquette del nostro corridoio tra le otto e le nove di sera e poi tra le sette e le otto della mattina successiva andava tragicamente diminuendo. E a parte sporadiche avventure che tiravano su di morale e incoraggiavano lei ad andare avanti e noi a cercare una agenzia per traslocare il più lontano possibile, avventure che avevano di sicuro qualcosa di sottilmente esotico rispetto a quelle forse un po&#8217; banali e ripetitive da colloquio di lavoro o master per operatori socio-culturali che a casa ci finivano sempre uomini con pochi capelli l&#8217;alito puzzolente le unghie sporche la pelle grigia e il culo basso, esotico come per esempio quella volta che il portaombrelli all&#8217;ingresso lo abbiamo trovato spezzato in due e sui resti aperti come la buccia di una banana c&#8217;era infilato uno djambè alto un metro e mezzo che aveva appestato casa di un terribile odore di carne andata a male e che poi abbiamo saputo era il pezzo forte e l&#8217;ultima creazione di un ragazzo australiano che girava il mondo finanziandosi appunto con la vendita in internet di djambè fatti a mano e che guarda caso in quel momento emetteva strani ululati inframmezzati da gorgoglii e rumorose inspirazioni e poi di nuovo gorgoglii e ululati dalla camera di Giuseppa. Ragazzo australiano che immagino doveva chiamarsi Bob ma non saprei dirlo con certezza dato che tutto ciò che riusciva a dire in riferimento a qualsiasi oggetto-evento-pensiero-azione veniva da lui immancabilmente definito con una specie di schiocco da sturalavandino che suonava proprio come un <i>Bob!</i>, ragazzo simpaticissimo ed educatissimo seppure di bruttezza micidiale addirittura non fumatore che abbiamo scoperto più tardi (troppo tardi), utilizzava per la costruzione dei suoi djambè abiti e mobili usati come ad esempio la mia giacca preferita in pelle nera alla indianajones che custodivo gelosamente da dodici anni e il piano rialzato in legno della cucina per asciugare e riporre i piatti. </p>
<p>Si capisce quindi perché tutto sommato io ero abbastanza contento che smettesse con la chat e si mettesse a fare un blog. Perché ero sicuro che il numero dei tizi a conoscersi tramite blog sarebbe diminuito ancora, perché non ci andava che rimanesse a chattare occupando la cucina e impestandola di sigarette tutto il giorno e con il blog ci sarebbe stata di meno, e perché se doveva incontrare qualcuno avevo in testa chissà come questa idea che i blogger sono delle persone generalmente meno rompiscatole e schifose di quelli che chattano. Quella mattina che ho trovato MarchioWarrior a bersi il caffè e a sbafarsi - questo ancora non l&#8217;ho detto - i miei biscotti cuore di mela, che già ad un primo sguardo da come la confezione era afflosciata si capiva me li stava finendo, quella mattina per le dieci avevo fissato con la Pura Razza Padana nella mansarda della lavatrice una riunione segreta per festeggiare la novità quando appunto, con questa storia di MarchioWarrior il suo primo commentatore e con tutto quello che poi è seguito, ho pensato che la riunione dovevamo farla di guerra altroché.</p>
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		<title>Colorado King</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 15:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Bois</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[la cultura della domenica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Stephen King parla al cervello e al cuore di noi post-Piazza Fontana, post-Strategia della tensione, post-Uno Bianca, post-catena di comando a Bolzaneto.&#8221;
&#8220;Colorado Kid, fraintesissimo libro finto-minimalista e in realtà smisurato, panoramico, spalancato su tutti i possibili mondi, [&#8230;] è forse il romanzo più perturbante fra quelli scritti da King. E&#8217; perturbante in modo dissimulato&#8230; &#8220;nicodemistico&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="5" vspace="5" src="http://www.blogdiscount.org/images/orbik.jpg" alt="WuMing1 in lit-blogosphere - Glen Orbik - coll. priv." / align="left"/>&#8220;<font size="1"><em>Stephen King parla al cervello e al cuore di noi post-Piazza Fontana, post-Strategia della tensione, post-Uno Bianca, post-catena di comando a Bolzaneto.&#8221;<br />
&#8220;Colorado Kid, fraintesissimo libro finto-minimalista e in realtà smisurato, panoramico, spalancato su tutti i possibili mondi, [&#8230;] è forse il romanzo più perturbante fra quelli scritti da King. E&#8217; perturbante in modo dissimulato&#8230; &#8220;nicodemistico&#8221;. Leggendolo, mi è venuto in mente anche Scirocco di De Michele, con la sua rappresentazione &#8220;rizomatica&#8221;, aleatoria e frattale del potere e del complotto. King ha ben chiara questa dimensione. King è in stato di grazia.&#8221;</em></font> <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa9.htm#mac" target="_blank"><strong> Wu Ming 1</strong></a></p>
<p>Ecco, io vi chiedo un po&#8217; se dopo aver letto una recensione così, uno non corre a comprarsi <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?feature=cover&#038;isbn=8820039753" target="_blank"><strong>Colorado Kid</strong></a> (è soprattutto l&#8217;aggettivo &#8220;rizomatico&#8221; che mi ha convinto. &#8220;Nicodemistico&#8221; è carino, ma è un po&#8217; pedante, mentre &#8220;rizomatico&#8221; è così un tic da centro sociale left-chic, che proprio non ho saputo resistere).</p>
<p>E poi la Lipperini dice che è &#8220;<a href="http://www.kataweb.it/libri/recensione.jsp?nameCat=Repubblica&#038;id=1190664 " target="_blank"><strong>sontuoso</strong></a>&#8221;, uno dei miei aggettivi preferiti da quando è stato adottato come intercalare da un altro mio idolo, <a href="http://www.blogdiscount.org/?p=160" target="_blank"><strong>Alessandro Piperno</strong></a>.</p>
<p>Comunque, nonostante la copertina firmata da  <a href="http://www.clampettstudio.com/bios/glen_orbik.htm" target="_blank"><strong>Glen Orbik</strong></a>, niente di piccante nel breve romanzo. Anzi. I personaggi principali sono due vecchietti che raccontano una morte misteriosa (un uomo è stato ritrovato cadavere sulla spiaggia dell&#8217;isoletta Moose e nessuno sa chi sia, solo che apparentemente si è strozzato con un boccone in gola, e che ha un pacchetto di sigarette, una monetina russa e qualche spicciolo in tasca) avvenuta un quarto di secolo prima, mistero rimasto irrisolto. E noi continueremo a non conoscerla, la soluzione, sia chiaro. Loro, i vecchi reporter, ne approfittano per dare delle lezioni di narratologia  alla stagista che stanno ammorbando con le loro battutine, le loro buone azioni e il loro accento del Maine (lezioni alla quale potete vantaggiosamente aggiungere quelle di <a href="http://lucioangelini.splinder.com/post/6583497" target="_blank"><strong>Lucio</strong></a> <a href="http://lucioangelini.splinder.com/post/6573656" target="_blank"><strong>Angelini</strong></a>) (Non tutti sono rimasti fulminati dal &#8220;panorama spalancato&#8221; dal Kid di King:  <a href="http://albertogiorgi.blogs.com/chiaroscuro/2005/12/colorado_kid.html#comments" target="_target"><strong>qui </strong></a>una recensione con ulteriore discussione tra i soliti nei commenti).</p>
<p>Sarà dunque vero, come dice il <a href="http://www.calendarlive.com/books/cl-et-book5oct05,0,5167811.story?coll=cl-books-util " target="_blank"><strong>Los Angeles Times</strong></a>,  che &#8220;<strong>Colorado Kid</strong> è la disperazione esistenziale di Stephen King, la sua <strong>Nausea </strong>o il suo <strong>Aspettando Godot</strong>, dove paragona i ferrei vincoli strutturali della finzione di genere ad un divorante fondamentalismo&#8221;?</p>
<p>Intanto, Wu Ming 1 ha un&#8217;idea divertente. Suppone che King abbia  teso un tranello ai suoi lettori, i quali dovrebbero capire che sono loro stessi gli investigatori, che la soluzione è tra le loro mani, basta che si diano un po&#8217; da fare.</p>
<p>Il primo indizio è allora uno <a href="http://www.usatoday.com/life/books/reviews/2005-10-05-colorado-kid_x.htm" target="_blank"><strong>strafalcione  </strong></a>di King che manda la sua futura vittima da Starbucks. Ora, Starbucks, nell&#8217;80 ancora non esisteva. Richiamato su questo punto, il vate (ormai, il titolo gli sta tutto) risponde sdegnosamente: &#8220;Andate a leggere l&#8217;ultimo volume della Torre Nera e capirete&#8221; (Io, invece, ho pensato, mmh, ottima tecnica di marketing: in effetti, l&#8217;ultimo volume delle saga è uscito subito dopo Colorado Kid, perché non indirizzare il lettore verso un successivo acquisto?).</p>
<p>E invece no. E&#8217; un <strong>indizio</strong>, dice King, e lo dice anche Wu Ming 1.</p>
<p>Ok, scateniamoci. Io ho trovato altre coincidenze, chissà che c&#8217;entrino qualcosa.<br />
A un certo punto, per via della monetina russa, viene evocata una possibile spiegazione di tipo spionistico. Il cadavere di Colorado Kid viene scoperto il 24 aprile 1980. Eh, ma quel giorno lì, forse non si pensava tanto alla guerra fredda, quanto già al Medio Oriente. Quel preciso giorno, per salvare gli ostaggi americani in Iran, gli Stati Uniti tentano un <a href="http://www.globalsecurity.org/military/ops/eagle_claw.htm" target="_blank"><strong>blitz </strong></a>denominato &#8220;Artiglio d&#8217;aquila&#8221;, miseramente fallito a causa di una tempesta di sabbia, e che si conclude in pesanti perdite di materiale e uomini. Non so come possa entrarci, ma il lettore ormai &#8220;attivo&#8221; forse ce la fa a collegare la improvvisa partenza in totale incognito dal Colorado di un uomo  apparentemente tranquillo  (con tante complicità, tanti soldi e tanto silenzio) volto a chissà quale missione segretissima poche ore prima di un&#8217;azione militare tutt&#8217;altro che di routine in Iran.</p>
<p>Se invece vogliamo andare sul metaletterario, perché Sartre e Beckett? Quando nell&#8217;isola accanto alla Moose del caro kinghiano Maine, c&#8217;è un&#8217;altra isola, Mount Desert, dove una vecchia scrittrice universalmente nota stava scrivendo un racconto che finisce così: un uomo solo sulla spiaggia di un&#8217;isola muore tossendo.</p>
<p>(Chi è la scrittrice? Come si chiama il racconto? Eh, trovatelo voi. E soprattutto, cercate altri indizi e altre  soluzioni) (Inutile dire che seppur non aveste letto il libro, non importa, ne sapete già abbastanza da poter dire la vostra).</p>
<p><font size="1"><em>Nota bene</em>: Come non apprezzare l&#8217;umorismo di Stephen King, quando fa enunciare ad un suo personaggio la regola aurea dell&#8217;investigazione: &#8220;Quando hai eliminato l&#8217;impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, deve essere la risposta&#8221;, proprio lui, che ha costruito il suo impero narrativo sulla scelta sistematica della soluzione impossibile, ovverossia soprannaturale.</font></p>
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		<title>Customizzare il template</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2005 22:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rebecca Tomasevskij</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[wannabe a Blogstar®]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; Natale! Le brave famigliuole già si raccolgono attorno all&#8217;alberello, carico di luci e di festoni. Il pastorello timido osserva il suo gregge nel presepe imbiancato di farina, ove, in una grotta illuminata d&#8217;azzurro, Maria e Giuseppe attendono con pazienza l&#8217;arrivo del Salvatore.
E&#8217; Natale! Tanti, ma tanti anni fa, per la precisione duemila e cinque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; Natale! Le brave famigliuole già si raccolgono attorno all&#8217;alberello, carico di luci e di festoni. Il pastorello timido osserva il suo gregge nel presepe imbiancato di farina, ove, in una grotta illuminata d&#8217;azzurro, Maria e Giuseppe attendono con pazienza l&#8217;arrivo del Salvatore.<br />
E&#8217; Natale! Tanti, ma tanti anni fa, per la precisione duemila e cinque, un bimbo miracoloso venne alla luce proprio in una grotta come quella. A riscaldarlo solo un bue ed un asinello. Presto i Magi avrebbero seguito la stella e sarebbero giunti al cospetto del Signore, portando in dono profumi e preziosi.<br />
E&#8217; Natale! Anche il blogger, d&#8217;ogni razza e d&#8217;ogni età, agghinda con gioia la sua casetta virtuale, chi con palline, chi con comete, chi ancora, seguendo l&#8217;usanza che l&#8217;America prese in prestito all&#8217;Europa, con l&#8217;effigie bonaria e sorridente di un grasso San Nicolò.</p>
<p>Anche a Natale la blogstar dovrebbe distinguersi in originalità, nel seguire questa simpatica usanza di customizzazione del template.<br />
Innanzitutto, come si evince dalla storiella iniziale, Stelle, Babbi Natale ed abeti con palline sono da abolire in toto: troppo usati, troppo banali. E&#8217; dimostrato statisticamente: la prima cosa che viene in mente all&#8217;uomo medio (e non) quando si pronuncia la magica parola &#8220;Natale&#8221; è l&#8217;albero. La seconda è Babbo Natale. La terza, a pari merito, sono la stella cometa e Jingle Bells.</p>
<p>Siccome la prof. Tomasevskij pensa sempre a voi e vuole evitare di mettervi troppe grane in testa (siete o non siete in procinto di ferie e quindi di riposo?), ha pensato di redigere un elenco di decorazioni originali e mai viste su blog italiano. Grazie ad esse vi farete notare positivamente (ma guarda che tipa/o simpatico ed originale) e i vostri meritati due link e quattro lettori in più ve li sarete guadagnati.</p>
<p>1- Simboli del natale non ancora utilizzati:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.blogdiscount.org/images/rudolph.GIF" target="_Blank"><b>Renna Rudolph</b></a> che traina il titolo del blog: e magari ci piazzate sopra pure un <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;q=rudolph+renna&#038;btnG=Cerca&#038;meta=" target="_blank"><b>link</b></a> che rimandi alla pagina di Google con l&#8217;elenco dei siti che parlano della favoletta omonima.<br />
<a href="http://www.blogdiscount.org/images/vischio.gif" target="_Blank"><b>Vischio</b></a> ben augurale disseminato qua e là nel template: ideale se, allo scoccare della Mezzanotte, volete baciarvi davanti alla schermata aperta del blog con il/la vostro/a nuovo/a fidanzato/a.<br />
<a href="http://www.blogdiscount.org/images/magi.gif" target="_Blank"><b>Re Magi</b></a> che scalano da destra il titolo del blog e, giorno per giorno, avanzano arrivando, puntualmente il 6 gennaio, al cospetto della grotta che avrete posto alla sinistra del titolo.</p></blockquote>
<p>2- Utilities per i vostri lettori:</p>
<blockquote><p>Link rotation sulla barra di destra a pagine che parlano del Natale in tutte le salse (cattolica, ortodossa, evangelica, danbrowniana, consumistica, anticlericalista, poverista, ecc)<br />
Permalink, sulla barra di destra, a questo post di Blogdiscount (ehm, cough).<br />
Un post a tema al giorno in cui narrate la leggenda del Natale, le sue origini, i complotti, le ipotesi di falsità.</p></blockquote>
<p>Infine, e solo per completezza, vorrei anche segnalarvi i comportamenti sbagliati in quanto eccessivi.<br />
3- Fastidi per i vostri lettori:</p>
<blockquote><p>Rotazione di midi natalizi come sottofondo alla lettura del blog (immancabili: Jingle Bells, Stille Nacht, Tu Scendi dalle Stelle, Adeste Fideles, We Wish You A Merry Christmas, e se ne conoscete qualcuna di qualche altro stato/lingua)(non, vi prego, non John Lennon, perché, vabbè il fastidio, ma non esageriamo)<br />
Flash e javascript che riempiano la pagina d&#8217;un tripudio di nevicate, stelline luccicanti, pattinatori, pecorelle che fanno beee, Babbi Natali che solcano il cielo e trashate d&#8217;ogni tipo<br />
Logo di Paypal a piena pagina con link sul vostro conto, per invogliare i lettori a farvi un regalo.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Wanna be a wannabe</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 08:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rebecca Tomasevskij</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[wannabe a Blogstar®]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi permetto di presentarvi un esempio chiarificatore dell&#8217;atteggiamento da wannabe.
Voi tutti, studiosi provetti, sapete del programma radio di Selvaggia Lucarelli, il famosissimo Senti Chi Sparla, ogni sera a mezzanotte su radio 2.
Voi tutti sapete che Selvaggia Lucarelli è in assoluto la blogstar più amata, idolatrata e seguita d&#8217;Italia (escluso Beppe Grillo, che è fuori categoria). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di presentarvi un esempio chiarificatore dell&#8217;atteggiamento da <b>wannabe</b>.</p>
<p>Voi tutti, studiosi provetti, sapete del programma radio di <a href="http://www.selvaggialucarelli.it/diario/pensiero.php?pensiero=1399#commenti" target="_blank"><b>Selvaggia Lucarelli</b></a>, il famosissimo Senti Chi Sparla, ogni sera a mezzanotte su radio 2.<br />
Voi tutti sapete che Selvaggia Lucarelli è in assoluto la blogstar più amata, idolatrata e seguita d&#8217;Italia (escluso Beppe Grillo, che è fuori categoria). Lo è perché parallelamente fa anche la simpatica opinionista ai reality in TV. Una VIP a tutti gli effetti, insomma, oltre che Blogstar.</p>
<p>In questi giorni pare abbia disseminato in giro un paio di mail chiedendo ad alcuni blogger &#8220;quali sono, secondo te, i film italiani o stranieri più orripilanti della storia?&#8221;</p>
<p>Ora ammirate la profonda differenza che si riscontra tra le seguenti reazioni, ed imparate.</p>
<p>Da un lato abbiamo risposte tranquille, come quelle di <a href="http://www.daveblog.net/2005/12/12/i_film_piu_brutti_della_storia.html" target="_blank"><b>Dave</b></a> e <a href="http://www.akille.net/index.php?p=533" target="_blank"><b>Achille</b></a>. Si limitano a riportare sobriamente sul blog la sua richiesta, come fosse la normale domanda di un&#8217;amica qualunque (il primo: <i>dietro gentile richiesta della conduttrice ho spedito i titoli che seguono</i>; il secondo: <i>Per la puntata appena andata in onda di Senti chi sparla, Selvaggia Lucarelli mi ha chiesto di segnalarle 3 film tra i più brutti mai visti</i>).</p>
<p>Ed ora analizziamo, in contrapposizione al precedente, l&#8217;<b>atteggiamento wannabe</b>.<br />
Il blogger wannabe è conscio del profondo distacco che intercorre tra lui e una qualsiasi blogstar. Quindi, nel momento in cui la Selvaggia (blogstar per eccellenza, abbiamo detto) si degna di rivolgergli uno sguardo, una richiesta, una mail, egli proverà, nell&#8217;ordine, i seguenti sentimenti:<br />
1- eccitazione euforica;<br />
2- lusinga;<br />
3- desiderio di dirlo a tutto il mondo e far vedere che &#8220;Sono amico di Selvaggia! Sono amico di Selvaggia! Yeeaaaah!&#8221; (sono amico di Selvaggia &#8211;> mica come voi pezzenti che non siete amici di nessuno se non, forse, lontanamente, di me stesso?)</p>
<p>Il blogger wannabe, però, subito dopo aver provato quest&#8217;ultimo desiderio, si rende conto che urlarlo così, ai quattro venti in modo sconclusionato, può sembrare altezzoso, e lui è uno di quelli che &#8220;il successo non mi ha cambiato&#8221;. Allo stesso tempo, non può mica scriverlo esplicitamente e sciattamente, bisogna dargli enfasi al fattaccio, facendo però sembrare a tutti che la cosa sia stata presa con assoluta nonchalance. E allora il blogger wannabe ci rimugina, ci riflette, ci pensa un sacco, a cosa deve scrivere. Ed è proprio questa riflessione, questa mancanza di spontaneità che mostra a tutti, inequivocabilmente, la sua natura di eterno wannabe.<br />
A questo punto, non posso fare altro che mostrarvi i due esempi.</p>
<p>Il primo è <a href="http://www.indignato.it/2005/12/12/film_orendi.html" target="_blank"><b>lui</b></a>, che scrive: <i>Non leggevo la mail da un po&#8217;, le ho risposto via sms.</i><br />
Notate, prego, la maldestra goffaggine, la fintissima nonchalance, con cui ci fa capire che lui ha il <i>suo</i> numero di cellulare. No, dico, lui ha il <i>suo</i> numero di cellulare! (tra l&#8217;altro non si è ben capito: Selvaggia gli ha scritto un sms chiedendo dei film? Lui ha risposto - dimostrandosi un vero impiccione - di sua spontanea iniziativa dopo aver letto sul suo blog che lei lo chiedeva a tutti? Lui ha intellegito telepaticamente ciò che lei aveva scritto in mail, nonostante lui <u>non la leggesse da tempo</u>? un mistero che non ci sarà mai svelato).</p>
<p>Il secondo esempio è un nostro <a href="http://trentamarlboro.splinder.com/1134466195#6564646" target="_blank"><b>vecchio amico</b></a>. Vi lascio al suo incipit:<br />
<i>(&#8230;) in radio faccio una puntata sui film più brutti della storia. mi manderesti tre titoli (o più) di film italiani o stranieri che ritieni tra i più orripilanti? magari con un breve commento&#8230;</p>
<p>certo, signora pappalardo</i> [link a Selvaggia su "signora Pappalardo", n.d.R.].<br />
<i>eccoli qua:</i></p>
<p>Avete visto che capolavoro di detto e non detto? Il pezzo di mail, l&#8217;epiteto colloquial-familiare, i puntini di sospensione all&#8217;inizio, che ci fanno immaginare chissà quali frasi, chissà quale magnifica e lunghissima e confidenziale introduzione (ciao trenta? ciao sono Selvaggia?).</p>
<p>Mi raccomando: non imitateli mai.</p>
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