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09/03/05
A bug’s life
:: di Antonio Bois

Consiglio caldamente la lettura di Blog generation. Si legge in un attimo, è ottimista, positivo, è come vedere un cartone della Disney, di quelli di quarant’anni fa, che tenerezza, finivano sempre bene e c’erano quei sentimenti così puri e commoventi. Ma soprattutto è divertentissimo.
Oddìo, qualche pecca c’è. Per esempio, quando spiega come fa uno a aprire il suo blog. No, non ci siamo. Rebecca Tomasevskij è bloggologa assai più attenta, esperta e affidabile (ma voi, cari lettori di Blogdiscount, lo sapete già, non mi dilungo).
Tra le varie occasioni di divertimento, ho scelto quella del paragone tra blogger e formica. Che come paragone mi sembrava abbastanza azzeccato. Cito :
“Situazioni simili a quella descritta per raccontare il funzionamento dei weblog sono molto frequenti in natura.”
“L’esempio più calzante è quello della colonia di formiche.”
“Quando una formica trova il percorso ottimale, comunica attraverso l’ambiente (lasciando delle tracce di feromone) e mette la sua esperienza a disposizione delle altre, che così riescono a trovare la via più breve tra la loro tana e il cibo.”
Ora, dovete sapere che :
“Come una formica cerca il cibo, il blogger cerca informazioni.”
E anche lui, per legge di natura, obbedisce ciecamente a leggi non formulate (“regole immanenti” nel suo dna di blogger) :
- “la regola dell’interesse” (la blog’s life consiste a scremare Google, prendere di peso un link, incollarlo sulla propria pagina. Sì, be’, si può aggiungere una riga di proprio pugno, oops, dito. Ma si sa, la capacità di attenzione è ridotta. Sappiate che il bloglettore – quasi sempre anche blogscrittore – scansiona, non legge. E ne va fiero. Cioè ne va fiero Granieri).
- “la regola del link alla fonte” : “è evidente l’analogia con il feromone (più link vengono ‘depositati’, più persone seguiranno il percorso”: l’uovo della bloggallina è il link, in entrata e in uscita, lo sapevamo).

Che gli ormoni talvolta c’entrino con il bloggare, non c’è dubbio, poiché uno degli scopi principali è senz’altro rimorchiare.
Granieri dice di no. Dice che lo scopo principale dei blog, è condividere le informazioni. Io lo escluderei. Per lo meno nella blogosfera, questa qui, italiana, che è composta da pochi individui, qualche centinaio (vuoi perché le migliaia di blog che si aprono non verranno mai aggiornati o poco e per pochi, vuoi perché scrivere in italiano vuol dire essere tagliati fuori da quelle moltitudini che Granieri ci sbatte sempre in faccia, quella rete mondiale di milioni di blog tutti pronti a interfacciarsi democraticamente alla prima occasione).
Altri scopi? Ne vedo solo due : la gratificazione dell’ego e la promozione sociale. Tattica, quest’ultima, del tutto illusoria. Per quanto si sia spremuto le meningi, di blogger italiano che sia riuscito a far carriera (un blogger fa carriera quando finalmente può smettere di scrivere il blog), Granieri ne trova solo uno, anzi una, la solita Selvaggia Lucarelli.

Ma dice anche che la blogosfera è una piramide, in basso la plebe, i pezzenti senza link. In alto le élites. Trova normale che viga il concetto del rich get richer, ovvero “piove sul bagnato”. Fanciullescamente, non ha dubbi sul fatto che chi ha più link sia il migliore, il tutto legato ai criteri di reputazione, raccomandazione, struggle for life, modello import-export ecc. (io m’incanto a leggere cose così : mi pare di stare nell’Ottocento in cui non essere “sparlato” dai vicini e aver credito presso i negozianti bastavano a garantire per la qualità della persona).

Ho parlato di Ottocento, ma Granieri risale più in alto. Per lui, il modello della blogosfera è la democrazia ateniese del V secolo (ve l’immaginate l’agorà in cui le voci più eminenti e ascoltate – il maggior numero di accessi – sono Giulia Blasi e Trentamarlboro? In toga magari? O, voi che vi lamentate della nostra povera civiltà, ve l’immaginate l’occidente cullato dalle battute di Luca Sofri e di Gianluca Neri, i nostri “hub cognitivi”? Quando vi dicevo che Blog generation è divertente).




34 commenti


occhio, che secondo genna (commenti all’ultimo post della lippa) macchianera sarebbe uno dei

molteplici poli di questa rinascita della società letteraria - quelli che considero estremamente virtuosi

marco spada: March 9th, 2005 12:26 pm

Molto interessante. A proposito di ricerca e di feromoni: Bois, hai messo il link sbagliato sul Fuffa, rimanda sempre al Fuffa.

M.B.: March 9th, 2005 12:34 pm

“condividere le informazioni” è l’effetto, non la causa! A settembre tutti e due!
:)

(ps: “il migliore” va inteso in senso tecnico-darwiniano, non etico-estetico ;)

b.georg: March 9th, 2005 1:09 pm

Be’, si sapeva che il blogger discende dalla scimmia. Più precisamente dal bonobo, quello se non erro più avvezzo alla masturbazione.

severine: March 9th, 2005 1:31 pm

Mmmm… incomicio sempre a preoccuparmi quando si entra nel campo dell’autoreferenzialità. Finché un blog parla d’altro, tutto bene, ma quando iniza a parlare di blog c’è veramente da raddrizzare le antenne. E’ sempre stato un sintomo di senilismo precoce il “parlarsi addosso”… ;-)

Dario de Judicibus: March 9th, 2005 1:40 pm

Però, a me la toga non starebbe male… Si fa carriera con i blog? Secondo me la Lucarelli era già avviata, con o senza blog.

mllemm: March 9th, 2005 1:53 pm

questo è l’errore fondamentale: con i blog non si fa carriera, anzi, quelli che nella blogsfera sono considerati star potrebbero benissimo essere lo sfigato che incontrate la mattina e vi mette una mano in culo.
un pò di autoironia e prendersi meno sul serio, magari :)

camilla_lo: March 9th, 2005 2:20 pm

(tipologia di commento n°7)

camilla_lo: March 9th, 2005 2:21 pm

camilla_lo, a te abitualmente capitano incontri mattutini con sfigati che ti mettono la mano in culo?
Interessante nevvero…

AleRoots: March 9th, 2005 2:23 pm

ancora non mi avete detto cosa ne pensate del sito “come fare un blog”

nonché della nuova blogstar salvatore stefio

SS: March 9th, 2005 2:27 pm

b. georg l’hai letto Blog generation, vero (sei anche citato)? ti è piaciuto?
millemm può darsi (ho solo citato).
marco, sì, è molto gustosa, questa, di genna (non è l’unica).

Antonio Bois: March 9th, 2005 4:34 pm

onestamente non mi ha mai messo la mano in culo nessuno.
pero’ non ho mai incontrato blogstars.

dr.psycho: March 9th, 2005 4:40 pm

no, non l’ho letto. però discuto con granieri da quasi tre anni e penso di sapere cosa pensa :) e benché non sia d’accordo con lui su alcuni punti di base (su altri sì), mi pare che la tua lettura nasconda più di un travisamento (però è divertente ;-) )

b.georg: March 9th, 2005 5:28 pm

e basta con questa cazzata del blog! forza, adesso andiamo tutti a “uomini e donne”. ho detto tutti .

JessicaB.: March 9th, 2005 6:02 pm

> ho detto tutti

uff. ok, va bene.

dr.psycho: March 9th, 2005 6:46 pm

@aleroots: non dirmi che non hai mai visto quelli con i maglioni a quadroni che tastano il pòpò alle signorine negli autobus?… è esattamente così che mi immagino i blogger con le dita consumate dalle tastiere ;)

camilla_lo: March 9th, 2005 7:06 pm

ovviamente incluso antonio bois.

camilla_lo: March 9th, 2005 7:06 pm

a blog’s life

Giordano: March 9th, 2005 7:40 pm

dai, b.georg, spiegaci il travisamento di bois -per dire, la “causa” dei blog, quale sarebbe?

mm1: March 9th, 2005 7:56 pm

se per “condividere informazioni” intende “numeri telefonici di giovani vergini bionde”, secondo me ha ragione granieri.

miic: March 9th, 2005 8:09 pm

cavoli, miic! ora ho capito perché non mi hai mai chiesto il numero di telefono! vado immediatamente a decolorarmi i capelli.

valeria: March 9th, 2005 9:08 pm

oh, leggilo, b. georg. Moltissima parte del discorso è presa dall’esempio degli Stati Uniti, e applicata alla blogosfera italiana, risulta – per non usare un aggettivo più forte – inadeguata. Un’affermazione come : “Poiché la blogosfera è una comunità cognitiva, tende a comportarsi con le stesse regole con cui il mondo accademico si comporta da anni” suona doppiamente straziante (se uno ha la testa tragica. Su di me, ha un effetto sardonicamente comico. O qualcosa del genere).
grazie, camilla_lo, come sei cara! (perché, le dita di Goldjadkin sono rimaste miracolosamente integre?)
severine in realtà, il blogger insetto mi piace, come idea (la storia del link come feromone è un po’ disgustosa, però).

Antonio Bois: March 9th, 2005 10:47 pm

Quell’immagine di Atene è spaventosa, ma dannatamente reale.
Bravo Antonio Boys, questo post sta alla blogsfera come i quaderni dal carcere alla coscienza di classe degli operai e delle mondine!!!
S’ciao!

Max: March 9th, 2005 10:50 pm

ma alla fine chi li compra questi libri oltre i “blogger”?

Yoshi: March 9th, 2005 11:11 pm

Yoshi, i recensori veri, quelli che ci campano, e che in genere sono gli amici degli amici degli autori.
Una mano lava l’altra, e tutt’e due mandano un post da un aereo su macchianera.

Kekule: March 10th, 2005 12:56 am

“in realtà, il blogger insetto mi piace, come idea (la storia del link come feromone è un po? disgustosa, però)”

mh? stiamo parlando dei fiori e delle api?

severine: March 10th, 2005 10:16 am

caro antonio, dico in sintesi l mia: le “cause ignobili” (il “mostro”, monstruum, ossia la singolarità) qui così evidenti e quasi irresistibilmente ostentate nei “corpi di scrittura” (domanda: ma in base a che le diciamo ignobili?) e le conseguenze in termini di comportamenti competitivi-gregari, non sono un accidente né una smentita, sono - assieme ai dati di struttura - proprio ciò che spiega e rende possibili gli “effetti” (costituzione per minoranze, principio di affinità, transito delle informazioni ecc ecc persino un paradossale e obliato vantaggio per i comportamenti collaborativi).
è anche il mio punto di disaccordo con granieri: imo lui vede le cose rovesciate in termini di priorità, e per dare rilievo a un’etica precostituita (vagamente habermasiana) la rende paradossale, col risultato di vedere qui il trionfo dell’opinione pubblica (tipica dei media “scarsi”, come sappiamo, e inseparabile dal principio di maggioranza) dove invece secondo me c’è una risposta alla sua conclamata dissoluzione (ma tale dissoluzione non è il male, è un’apertura inedita).
immagino che non si sia capito nulla, se vuoi ne parliamo tra noi, ma dubito che sia un argomento così affascinante :)

b.georg: March 10th, 2005 11:46 am

b. georg meno male che non si capisce niente perché così nessuno capisce quanto sei cattivo :)
ma in quell’apertura inedita di cui parli tu (sempre che esista), ci può stare solo un cinico.
severine sì, tanto per rimanere in ambito disney. però io pensavo a insetti gregari del tipo blatte e pidocchi (e qua e là, una libellulina, un maggiolino…)

Antonio Bois: March 10th, 2005 2:51 pm

“se vuoi ne parliamo tra di noi”: bellissima questa.

mm1: March 10th, 2005 3:08 pm

forse mi illudo antonio, ma, sempre che esista, ci sta il contraio del cinismo: lo stupore (è la via del “singolare” contro la falsa dialettica tra individuo e massa)
(quello che si potrebbe pensare è che il vero inedito, in tutto questo parlare tautologico che è imo la Bpalla, sia il bandito per eccellenza: il cosiddetto “silenzio”)
;-)

b.georg: March 10th, 2005 3:08 pm

temevo di annoiarti mm1, ma forse mi preoccupavo per niente ;)

b.georg: March 10th, 2005 3:10 pm

il problema è che non temi laddove ce ne sarebbe bisogno.
:) [faccina finta per stemperare la presa per il culo]

mm1: March 10th, 2005 3:12 pm

> e tutt’e due mandano un post da un aereo su macchianera.

minchys chissa’ quante volte ho rischiato di sfracellarmi con altri 100 passeggeri perche’ uno di loro stava inviando una recensione su macchianera.
che fine ignobile.

dr.psycho: March 10th, 2005 11:20 pm

Granieri ha scritto un libro efficace e serio per riferimenti bibliografici e divulgazione.
Ci sono i limiti che conosciamo: links, reputation e “paradossi” con i media, certo. Il meccanismo del conformismo è ancora tabù, ma il libro è buono. Meglio che l’abbia scritto invece che no.

francesco: March 11th, 2005 1:03 pm


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