18/03/05
Vi scrivo in volo sull’atlantico, dal mio posto riservato in business class su di un boeing747 lufthansa, in direzione boston, massachusetts. Il palmare aperto davanti a me, la connessione satellitare inclusa nel pacchetto finanziato dalla harvard university, dove terrò un ciclo di conferenze sulle mie celebratissime bloganalisi.
Sono certa che vi stavate chiedendo, miei cari nani, che fine avesse fatto la vostra adorata professoressa. E anch’io, vi confesso, ho pensato a voi. E’ per questo che oggi, in lotta contro la stanchezza e la paura di inabissarmi nell’oceano, vi voglio parlare delle chiavi di ricerca.
Tutti ci divertiamo a scoprire quali assurde combinazioni di parole l’uomo medio avrà messo insieme per arrivare fino al nostro blog. Tutti leggiamo le chiavi di ricerca di Shinystat e ridiamo a crepapelle. L’errore sta nel pensare che anche gli altri si divertiranno a leggerle. Sbagliato. Ci sono almeno dieci buone ragioni per cui non dovrete scrivere mai, nella vostra vita da aspirante blogstar, un post sulle chiavi di ricerca.
1- E’ da pezzenti, le vere blogstar non lo fanno perché si divertono con umorismo di ben altro genere;
2- E’ stato fatto troppe volte, ormai è un argomento inflazionato, e voi dovete essere sempre all’avanguardia;
3- Si vede lontano un miglio che avete scritto il vostro post sulle chiavi di ricerca solo perché siete a corto di argomenti (non è bene darlo a vedere, meglio lasciare un giorno in bianco e il giorno dopo fingere un’assenza a causa di un ciclo di conferenze ad harvard);
4- Ognuno ha già le sue chiavi di ricerca da pelare, e leggendo le vostre penserà inevitabilmente che le sue sono meglio (nessuno deve pensare di essere meglio di voi, nemmeno per il più sciocco dei motivi);
5- Chiunque può comodamente leggersele da solo, le vostre chiavi, cliccando sul bottoncino di Shinystat, che avrete solertemente inserito nella colonna laterale;
6- I commenti che scriverete a margine faranno di sicuro pietà, anche nessuno avrà il coraggio di dirvelo;
7- Rischiate di attirare per affinità blogger con l’abitudine di redigere settimanalmente un resoconto delle chiavi;
8- Rischiate di attirare lettori che, per divertirsi, scriveranno apposta combinazioni demenziali di parole in google, cosicché voi ingenui sarete costretti a scrivere un altro post sulle chiavi di ricerca, perché quelle di questo mese sono decisamente superiori a quelle del precedente, e la catena andrà avanti all’infinito senza possibilità d’uscita;
9- Rischiate di cadere nel terribile tunnel di dipendenza da chiavi di ricerca, tanto da arrivare a costruire veri e propri post attira-chiavi-di-ricerca, post che, per l’appunto, attireranno solo chiavi di ricerca, quindi non se li leggerà nessuno, quindi non diventerete mai delle blogstar;
10- Rischiate (e stavolta è davvero pericoloso) di venire coinvolti nel mercato nero delle chiavi di ricerca (”Se mi linki in un post ti do spiffero sta chiave che tira una cifra”), c’è gente che non ne è uscita viva.
[vi risparmio la parte sui bannerini da incollare nel vostro template, ché stiamo per atterrare, andate a leggervela sull’ultimo post wannabe a blogstar, e magari date anche una ripassatina]
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