20/04/05
Il 2 aprile ho ricevuto una mail di Ratzingerboy che m’invitava a convertirmi e a visitare il suo sito in appoggio alla candidatura del Cardinale tedesco al papato. Ho cliccato il link, ho riso, e subito capito :
1. che era uno scherzo
2. chi ne era l’autore (ma per quest’ultimo punto, ero chiaramente avvantaggiato).
Quello che non avevo capito ma di cui mi sono accorto con stupore nei giorni e settimane successive, era il potenziale di un simile blog e l’attrazione che poteva esercitare. Da subito sono fioccati visitatori a centinaia, raggiungendo quote inaudite per un blog ignoto e appena nato. Dopo le migliaia di accessi, sono arrivate anche le segnalazioni giornalistiche, in rete, e su supporto cartaceo (pubblicheremo, su questo blog, una rassegna stampa). Ieri, all’annuncio dell’elezione di Ratzinger, il blog è stato visitato 60.000 volte con una punta di 25.000 accessi intorno alle ore 19.00 .
Il blog ha ricevuto tante mail, dall’Italia e dall’estero, che riflettevano il tipo di frequentatori o visitatori del sito : fedeli ingenui o accecati dalle proprie convinzioni, sostenitori divertiti che avevano capito la burla e il suo paradosso, curiosi attratti dai link giornalistici.
Ratzingerboy ha capito come l’unico uso intelligente del blog sia il blob, il gioco sull’identità, la satira, la messa alla berlina di tutto ciò che gli altri mezzi di comunicazione e in particolare la televisione prendono o fanno finta di prendere sul serio.
Be’, alla fine mi sono preso al gioco, perché ho visto in atto sì una bellissima parodia, ma anche qualcosa che dimostrava genialità nella comprensione del linguaggio e delle passioni nella vita, su internet e nei blog.
Ah già, dimenticavo. Come ho saputo subito chi fosse Ratzingerboy? Be’, tra amici ci si capisce al volo, e
Ratzingerboy è Marco Spada
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