26/04/05
Non so perché, ma il rapporto tra giornalisti e blogger è un argomento che sembra appassionare molti in giro, in giro per la blogosfera, per esempio qui e financo qui. Se ne parla sempre con intensa serietà e moderatezza nei toni, con la tastiera crucciata e pensosa (parole chiave : condividere, intelligenza collettiva, disintermediazione, ecc.). Invece, mi pare che il rapporto in questione non ci sia, o si configuri in modo piuttosto deteriore.
Rapporti del giornalista con i blog
1. I blogger sono un fenomeno sociale, fanno costume, sono nuovi e soprattutto sono iperdisponibili, anzi, pronti a stendersi alla parola magica lanciata in una mail distratta : “Ciao, sono giornalista all’Eco di Civitavecchia, o al Messaggero di Crotone”, insomma carne da articolo di costume pronto e già scritto senza neanche uscire di casa, né alzare gli occhi dallo schermo.
2. I blogger hanno in media tra 15 e 25 anni, per definizione usano parole, idee, vanno in luoghi, leggono cose che fanno tendenza. Se sei un giornalista, non sai che cazzo scrivere, non hai uno straccio di idea, fai un salto tra i blog che magari ti viene (va be’, i blogger sono grezzi, sgrammaticati, maleducati, ma gira rigira qualcosa ne può uscire fuori)
3. Su qualunque argomento d’attualità, fa figo nei giornali aggiungere un box intitolato : la tale notizia sul web. Nel caso del conclave e dell’elezione del nuovo papa, per esempio, c’erano due siti inevitabili, quello di Ratzinger stesso e quello del fanclub americano. Be’, il giornalista medio ha fatto il liceo. La regola del tre gli si è impressa nel dna. Mette sempre tre aggettivi in progressione, e se deve citare siti, trova più armonioso ce ne siano tre che non due (e così Ratzingerboy è assurto agli onori della stampa fin internazionale, senza che i giornalisti in questione si ponessero la questione dell’autenticità. “Cercare siti va bene, leggerli, adesso non esageriamo! Tanto lo sappiamo che tutti i blog sono idioti”).
Rapporti del blogger con i giornalisti
1. Sempre proni quando sono presenti, elogiativi quando sono vicini, insultanti quando sono irraggiungibili.
2. Pertinenza dei blog con l’attività giornalistica : uguale a zero. Il blogger non dice mai nulla per primo, almeno nulla che possa interessare un pubblico più ampio della sua cerchia di amici, e a volte nemmeno quella. Se una notizia viene data da un blogger, è per definizione già vecchia (cioè provviene a sua volta da un mezzo di comunicazione convenzionale. In generale trattasi per lo più di tutto un pissipissi tra blogger nei corridoi della rete, con un interesse inferiore al gossip dal fruttivendolo sotto casa).
Rapporti di chi sta su Internet con i blog
Il lettore medio su internet è acritico. Dà per scontato che quel che legge è vero, autentico, un libro stampato. Non clicca mai un link (nel caso di Ratzingerpapa, per esempio, il giorno in cui è stata svelata la burla, il numero di visite è stato di 45.000, quello su Blogdiscount di 2.500. Il link era in mezzo al post, firmato, in font maggiore e in maiuscolo). Solo i blogger sperimentati sanno “decifrare” i segni cabalistici : meravigliosa è stata la battuta di rotaciz che aveva cominciato a dibattere con Ratzingerboy nei commenti : “Hai messo shinystat! Sei un fake”. Sì, solo che di blogger sperimentati ce ne saranno sì o no un centinaio in rete (anche perché la specie ha vita breve e il turnover è rapido).
Conclusione
Perché prendersi sul serio, fare aggratis i pipponi sulla scrittura o l’informazione, costruire piramidi, recinti, scambi di indulgenze, ops, link? Non c’è maggiore intelligenza sulla rete di quanto ce ne sia in tv o in tram. Adesso provate a indovinare qual è l’unico modo di non essere ovvi o insignificanti, l’unico modo di fare e di dire in rete cose che altrove non si dicono, fanno, leggono e scrivono cento volte meglio, di creare una storia un luogo un personaggio una notizia che non sia già arcinota quando arriva nel paesucolo dei blog? (E se non indovinate, inventatelo!)
Nota all’attenzione di Andrea Beggi : il contatore di Shinystat free sfora a 1001 pagine viste (non visite). Su Ratzingerpapa, è stato aperto il 3 aprile, dal 10 sfora, il 13, viene installato Sitemeter, versione upgrade free per due settimane di prova.
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