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26/04/05
Rapporti giornali/blog :
studio molto serio
:: di Antonio Bois

Non so perché, ma il rapporto tra giornalisti e blogger è un argomento che sembra appassionare molti in giro, in giro per la blogosfera, per esempio qui e financo qui. Se ne parla sempre con intensa serietà e moderatezza nei toni, con la tastiera crucciata e pensosa (parole chiave : condividere, intelligenza collettiva, disintermediazione, ecc.). Invece, mi pare che il rapporto in questione non ci sia, o si configuri in modo piuttosto deteriore.

Rapporti del giornalista con i blog

1. I blogger sono un fenomeno sociale, fanno costume, sono nuovi e soprattutto sono iperdisponibili, anzi, pronti a stendersi alla parola magica lanciata in una mail distratta : “Ciao, sono giornalista all’Eco di Civitavecchia, o al Messaggero di Crotone”, insomma carne da articolo di costume pronto e già scritto senza neanche uscire di casa, né alzare gli occhi dallo schermo.

2. I blogger hanno in media tra 15 e 25 anni, per definizione usano parole, idee, vanno in luoghi, leggono cose che fanno tendenza. Se sei un giornalista, non sai che cazzo scrivere, non hai uno straccio di idea, fai un salto tra i blog che magari ti viene (va be’, i blogger sono grezzi, sgrammaticati, maleducati, ma gira rigira qualcosa ne può uscire fuori)

3. Su qualunque argomento d’attualità, fa figo nei giornali aggiungere un box intitolato : la tale notizia sul web. Nel caso del conclave e dell’elezione del nuovo papa, per esempio, c’erano due siti inevitabili, quello di Ratzinger stesso e quello del fanclub americano. Be’, il giornalista medio ha fatto il liceo. La regola del tre gli si è impressa nel dna. Mette sempre tre aggettivi in progressione, e se deve citare siti, trova più armonioso ce ne siano tre che non due (e così Ratzingerboy è assurto agli onori della stampa fin internazionale, senza che i giornalisti in questione si ponessero la questione dell’autenticità. “Cercare siti va bene, leggerli, adesso non esageriamo! Tanto lo sappiamo che tutti i blog sono idioti”).

Rapporti del blogger con i giornalisti

1. Sempre proni quando sono presenti, elogiativi quando sono vicini, insultanti quando sono irraggiungibili.

2. Pertinenza dei blog con l’attività giornalistica : uguale a zero. Il blogger non dice mai nulla per primo, almeno nulla che possa interessare un pubblico più ampio della sua cerchia di amici, e a volte nemmeno quella. Se una notizia viene data da un blogger, è per definizione già vecchia (cioè provviene a sua volta da un mezzo di comunicazione convenzionale. In generale trattasi per lo più di tutto un pissipissi tra blogger nei corridoi della rete, con un interesse inferiore al gossip dal fruttivendolo sotto casa).

Rapporti di chi sta su Internet con i blog

Il lettore medio su internet è acritico. Dà per scontato che quel che legge è vero, autentico, un libro stampato. Non clicca mai un link (nel caso di Ratzingerpapa, per esempio, il giorno in cui è stata svelata la burla, il numero di visite è stato di 45.000, quello su Blogdiscount di 2.500. Il link era in mezzo al post, firmato, in font maggiore e in maiuscolo). Solo i blogger sperimentati sanno “decifrare” i segni cabalistici : meravigliosa è stata la battuta di rotaciz che aveva cominciato a dibattere con Ratzingerboy nei commenti : “Hai messo shinystat! Sei un fake”. Sì, solo che di blogger sperimentati ce ne saranno sì o no un centinaio in rete (anche perché la specie ha vita breve e il turnover è rapido).

Conclusione

Perché prendersi sul serio, fare aggratis i pipponi sulla scrittura o l’informazione, costruire piramidi, recinti, scambi di indulgenze, ops, link? Non c’è maggiore intelligenza sulla rete di quanto ce ne sia in tv o in tram. Adesso provate a indovinare qual è l’unico modo di non essere ovvi o insignificanti, l’unico modo di fare e di dire in rete cose che altrove non si dicono, fanno, leggono e scrivono cento volte meglio, di creare una storia un luogo un personaggio una notizia che non sia già arcinota quando arriva nel paesucolo dei blog? (E se non indovinate, inventatelo!)

Nota all’attenzione di Andrea Beggi : il contatore di Shinystat free sfora a 1001 pagine viste (non visite). Su Ratzingerpapa, è stato aperto il 3 aprile, dal 10 sfora, il 13, viene installato Sitemeter, versione upgrade free per due settimane di prova.




29 commenti


Io sono una blogger di 34 anni suonati, quindi hanno sbagliato la statistica, perchè sono talemnte grandiosa che sono già una statistica io.
Saluti PANZER ELENOIR

elenoir: April 26th, 2005 12:38 pm

tutto vero, bellissimo post. sono curioso di sapere cosa ne diranno adesso i simpatici guru della rete.

andrea: April 26th, 2005 12:38 pm

In due casi i blog anticipano i giornali / la tv

http://absinthlacasinista.splinder.com/post/4597326
http://ciccsoft.splinder.com/1102439413#3561609

HERMAN HESSE AT WORK: April 26th, 2005 1:52 pm

Lungi da me una polemica sugli accessi, che francamente non mi interessa. La tagline di Rebecca recita: “centomila accessi“, che io leggo come visitatori unici, ma è una mia interpretazione. Sicuramente ricordo bene di avere guardato il contatore di SS, e mi sembrava sotto i 1000. La mia perplessità, e chi mi legge lo sa, era solamente tecnica. Mi chiedo come sia possibile una tale disparità di conteggio.
Ratzinger Papa mi ha divertito, BTW.
Poi: io ho 40 anni e clicco su tutti i link che trovo su quello che leggo. Per il resto, tutto condivisibile.

Andrea Beggi: April 26th, 2005 1:54 pm

Non mi piace fare complimenti così, soprattutto se diretti ai miei compari di blog, ma questo post è davvero bello. Bravo Antonio.

Rebecca: April 26th, 2005 2:06 pm

andrea beggi (per distinguerti dall’altro andrea) adesso ti spiego shinystat : quando arrivi a 1001 pagine viste, si blocca il conteggio, non vengono più registrati gli accessi, neanche quelli di visitatori nuovi (i quali, tra parentesi, sono gli unici a “contare”, sono d’accordo con te). per il resto, sei una minoranza, ti dispiace, vero?
altro andrea grazie, caro.

Antonio Bois: April 26th, 2005 2:10 pm

piuttosto che tutti i cialtroni che cercano di fare pseudoinformazione su blog, consiglio il blog del Signor Cazzo.

Ataru: April 26th, 2005 2:14 pm

ah, rebecca ci sei anche tu! ciao(grazie)pciù!

Antonio Bois: April 26th, 2005 2:15 pm

Deteriorante è il fatto che spesso in redazione si leggano i BLOG invece che le agenzie…
(buonabloggata)

saltino: April 26th, 2005 2:43 pm

Con i miei 29 anni e rotti, rischio di falsare la media, porca pupazza.

Neo75: April 26th, 2005 2:53 pm

bravi, bravi, che bel post! :)

per quanto riguarda la domanda finale, non avete già risposto voi? “inventatelo.”

la rò: April 26th, 2005 4:09 pm

Antonio grazie pe la lezioncina, ma so che hai capito benissimo quello che volevo dire. Non interverrò più sull’argomento degli acessi, perchè sostanzialmente non me ne frega una beata.
P.S. Essere una minoranza a volte ha i suoi vantaggi… :D

Andrea Beggi: April 26th, 2005 4:53 pm

un blog porno estremo

Swip: April 26th, 2005 4:58 pm

ma anche un blog di un malato terminale

Swip: April 26th, 2005 4:58 pm

nel 90% dei casi i giornalisti che usano la parola blog nei titoli, poi parlano di tutt’altro negli articoli.
regaliamogli la parola e noi torniamo a fare cose con altri nomi.

severine: April 26th, 2005 5:55 pm

ah ecco severine, ho capito cosa voglio fare nella vita, cose con altri nomi.
andrea guarda, sono fin troppo abituato a stare sempre in minoranze di una sola persona (e a volte neanche quella).
swip in fondo, è un po’ la stessa idea.

Antonio Bois: April 26th, 2005 6:47 pm

si sa, ci ripetiamo. ma grazie di esistere.

acidosignore: April 26th, 2005 7:13 pm

tutto esatissimo.
Il mitico Tg2 costume e società ha parlato con deferenza del blog su Ratzinger, quando la “burla” era stata già confessata da due giorni…(ci ho pure fatto un post!:))

mal: April 26th, 2005 7:16 pm

? non posso piu’ postare commenti? prima non venivano bloccati..
Lori

Lori: April 26th, 2005 9:51 pm

ah ecco..magari eì’ perche’ nona vevo messo la mail..
vabbe’..il commento diceva:

:0
Bois, you’r not alone. We love you
:D
Lori

Lori: April 26th, 2005 9:52 pm

caro acidosignore, mi scusi che non c’entra niente, ma come mai sa così bene il francese, lei?
mal, l’avevo letto, e pensa che ancora ieri c’era una giornalista della Stampa che cercava di mettersi in contatto con i Ratzingerboys, come fenomeno di costume, si capisce (c’è rimasta male, c’è rimasta).
Lori cara, il nostro antispam, per necessità, castra abbastanza l’inglese, sai (sorry).

Antonio Bois: April 27th, 2005 9:01 am

Mon cher ami, con la francofonia abbiamo legami nuziali e lavorativi. A che si deve la curiosità?
òh, che bello leggere su un blog “mi scusi che non c’entra niente” invece che “OT”.

acidosignore: April 27th, 2005 12:06 pm

inventarsi un personaggio.
E se fosse lui ad inventarsi te?
Image hosted by Photobucket.com

daw: April 27th, 2005 12:35 pm

anch’io, acidosignore ho certi legami con la francia, in particolare la lingua.
daw è marco, il geniale inventore, qui. io, tutt’al più, riesco a chiosare.

Antonio Bois: April 27th, 2005 12:45 pm

ha ragione rebecca, il post e’ molto bello, in particolare la conclusione anche se a nessuno interessa trovare quell’unico modo di non rendere il blog ovvio o insignificante. io me le immagino le grandi blogstar o aspiranti tali, che si alzano al mattino nella speranza di trovare un’idea intelligente, un qualcosa che lasci il lettore a bocca aperta. blog che non si scrivono nel fine settimana o a tarda notte perche’ a nessuna sia dato di pensare che e’ uno sfigato, uno dalla vita sociale pari a zero.
che lavoro fai marco spada?
come fai a trovare il tempo per scrivere post tanto lunghi?
ma io mi chiedo, che cazzo di lavoro fanno quelli che hanno tempo di stare a guardare i contatori altrui, che sono disposti anche a vendere nome e cognome pur di vederlo scritto nella prima pagina di google?
vabbeh, mi sto dilungando troppo…

p.s. di tutta questa faccenda, il lato che ho apprezzato di piu’ e’ stato quello in cui ho visto scomparire i commenti dal ratziblog, ma questo e’ un altro lungo discorso (che puo’ tranquillamente tacere)

michel&s: April 27th, 2005 2:11 pm

Oh, sì, tutto bello. In alto le cappelle e tiriamoceli a vicenda!

Benché buona parte della provocazione sia condivisibile mi chiedo che gusto si provi a virare tutto al negativo. Voglio proporre dei quote e relative critiche (’azz’, la parola tra noi pesante).

(quote 1) Ratzingerboy è assurto agli onori della stampa fin internazionale, senza che i giornalisti in questione si ponessero la questione dell’autenticità. “Cercare siti va bene, leggerli, adesso non esageriamo! Tanto lo sappiamo che tutti i blog sono idioti”.
(critica 1) Vero è che i giornalisti sono superficiali (all’incirca come gli addetti ai call center e spesso per le stesse ragioni di reazione ambientale) ma direi che, di questo bozzetto, resta impressa la sentenza finale. E se i giornalisti avessero semplicemente ragione? Sottotraccia: se gliela stessimo dando noi?

(quote 2) Pertinenza dei blog con l’attività giornalistica: uguale a zero. Il blogger non dice mai nulla per primo.
(critica 2) Tirata via e non poco. Mai sentito parlare di giornalismo di costume o d’inchiesta? Non tutto è cronaca. Costume ed inchiesta si possono fare con calma, indagine ed indipendenza dal medium di pubblicazione.

(quote 3) Perché prendersi sul serio, fare aggratis i pipponi sulla scrittura o l’informazione, costruire piramidi, recinti, scambi di indulgenze, ops, link? Non c’è maggiore intelligenza sulla rete di quanto ce ne sia in tv o in tram.
(critica 3) Essere snob va bene, se il limite è la decenza. Reclamo un Poverino’s per quanto sto per dire: occuparsi di scrittura ed informazione è bello e possibile nonostante la mancanza d’intelligenza in giro e senza per questo prendersi sul serio. Il motore di ciò si chiama passione, ovvero qualcosa che non è concesso a chi è ormai così cinico da non vedere che rimanda il suicidio solo per mancanza di humus (in sintesi, non è abbastanza scandinavo).

Mi fermo. Mi sono sfogato, ma non voglio mancare di aggiiungere come buona parte delle riflessioni proposte avessero più d’un fondo di verità. Ed ora, il colpo di scena. Ho 41 anni, sono giornalista ma mi sono rotto i coglioni di metter il culo all’asta. Campo facendo altro e ho deciso, fuori tempo massimo, di dar seguito alla mia passione e mettere a frutto quel poco di talento che ho.

La realtà si premura sempre di mostrarsi ispida, quando la si violenta con troppe parole ad effetto. Chiamatemi nemesi ;-)

nikink: April 27th, 2005 3:48 pm

qual è la risposta?
quella che lei giudica esatta, voglio dire
oppure risposta non c’è o forse chi lo sà perduta nel vento sarà?

Carriego: April 27th, 2005 4:10 pm

Ottimo articolo! Complimenti per tutto, compresa la burla. P.S.: Avevo scritto contro quel blog su Splinder un post: “Non è una partita di Calcio”…

Walter Giannò: April 27th, 2005 6:59 pm

nikink mi viene da dirti solo questo: non penso che tutti i blog siano idioti (anche se il mezzo ce la mette tutta).

Antonio Bois: April 27th, 2005 8:39 pm


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