10/11/05
Hai letto e riletto, prendendo appunti, tutte le lezioni della prof.ssa Toma¨evski: volevi diventare una blogstar. Ma le tette non le hai, e ti umilia far finta di averle. La tv ti serve solo per attaccarci la playstation. Perfino i blogger più umili si sono fatti scaltri e non cagano i commenti di chi ha tre accessi meno di loro. Del tuo diario on-line non frega niente a nessuno.
Bene. Una battaglia è persa, ma non la guerra. E’ giunto il momento. Apri un blog politico.
Prima mossa: scegliere la propria sponda. Ormai il blog di sinistra non tira più, tranne se occupi il blogspazio da almeno tre-quattro anni o se sei un comico sbattuto fuori dalla rai. I contenuti di sinistra si sono andati liquefando in generico buonismo nei vari blog mainstream, sono diventati del tutto indifferenti, in poche parole, non fanno più notizia né traffico. Apri un blog di destra.
E’ molto facile. Cominciamo dalla forma: non importa l’hosting, non importa il template. Anzi, più sarà rudimentale la grafica, meglio è. Testimonierà della tua rudezza e della tua sincerità oltre che dello slancio senza smancerie che ti spinge con urgenza a battere il pugno sul blogtavolo. Un template base di qualunque piattaforma andrà dunque benissimo (non curarti di nulla, anche se le righe sbavano o le immagini scoppiano, ma non trascurare feed e rss, non sei autolesionista). Unico requisito: prevedi due belle colonne ampie e spaziose ai lati per infilare gli innumerevoli banner contemplati dal Vero Blog di Destra (i più gettonati: Tocque-ville, Condi blogs, Riformatori liberali, Rete delle Libertà, b4cdl, ecc.)
Per il nome, va forte l’inglese. Non andare per il sottile (rightwing o leftshit, per esempio, oppure i-love-oriana o dwarf-is-great. Se riesci a infilarci freedom o liberalqualcosa sei a cavallo).
I link sono un capitolo a parte. Vanno meditati. Innanzitutto, il guru. Ricordati, poi, che gli aggregatori di destra sono selettivi. Se incautamente hai inserito il link a un tuo amico con cui giocavi a risiko online che, nel suo blog, si rivela essere un lettore del Manifesto, rischi l’esclusione. Quindi occhio! Piedi di piombo! Guarda quel che è successo al povero Puliafito (ché lui mica ci pensava, gli sembrava logico aggregarsi dappertutto come da lodevole opportunismo bloggaro).
Adesso, alcuni suggerimenti di base per i contenuti:
- Ricordati sempre che : “Da trent’anni a questa parte le idee piu’ belle arrivano dal calderone ideale del liberalismo (e soprattutto dall’America)” ( Il motel dei polli ispirati).
- Sii fieramente sionista, islamofobo, americanofilo, cattolico (tradotto a sinistra: antisemita, razzista, neocon, baciapile).
- Puoi scrivere post lunghi a patto che siano costruiti così: dieci righe introduttive vigorose, senza arzigogoli, con un sano tono è-uno-scandalo (usare grassetto e punti esclamativi), seguite da articoli copiaincollati tratti dalla stampa statunitense (tedesca o francese andrà anche bene, ma meno) che funzionano sempre, chissà perché, da prove irrefutabili (tanto nessuno li legge).
- Chiama comunista tutto quel che sta a sinistra di Follini, Follini incluso (Esempio di autodefinizione: “Perché il comunismo è il cancro dell’umanità. Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.”)
- Quando finalmente, a spararla grossa, invece del solito Berlusconi, è Prodi, fare festa grande (Rutelli non va, troppo sputtanato).
- Redimi a sorpresa icone della sinistra quando dette icone si sono tirate dietro i fischi del proprio popolo (questa è una finezza, ti farà sembrare obbiettivo. In subordine ripeti: “So apprezzare l’intelligenza tra i nemici, se non lo sono mai, non è colpa mia”).
- Prendi di mira Michael Moore (in discesa, ormai lo fanno tutti).
- Festeggia gli ottant’anni di Margaret Thatcher: “Domani Margaret Thatcher, la grandissima Maggie, compie 80 anni. L’ho già scritto, in questo blog, e lo confermo: l’amore è cieco e Maggie è sempre stata bellissima!” (Friedrich bapa).
- Piangi al suono della parola patria ricordando il nonno bersagliere (anche i duri hanno un cuore)
- Infine, must assoluto: fàtti cancellare un commento da Daniele Luttazzi.
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