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07/12/05
La nuova Blogsfera
:: di Rebecca Tomasevskij

Ovvero: come fare a non confondersi coi Rompiballe

Me ne parlava Antonio, proprio qualche tempo fa: c’è uno strano fenomeno che sta accadendo da pochi mesi, più o meno dall’inizio di quest’autunno, e che ultimamente è stato messo in risalto dal successo delle note classifiche: la blogsfera si sta popolando di rompiballe.

Dicesi rompiballe un individuo di medio-bassa/bassa intelligenza, età compresa tra i 18 e i 30, totalmente privo di idee anche stupide su qualsiasi argomento minimamente rilevante*, oppure fornito di idee che sono di una banalità e di una stupidità sconcertanti, fortemente incline al link in uscita e (attenzione, sto per enunciare il requisito fondamentale) ricettacolo di uno spaventoso numero di link in entrata da parte degli sfigati peggio sfigati e più dimenticati dell’intera blogsfera (ragazze orsetto-cuoriciniche, discotecaboys, liceali allo sbaraglio e roba simile).

I rompiballe vengono così chiamati (dall’esimia prof. Toma¨evskij, ovviamente, ma non solo) perché rompono le balle alle blogstar nei seguenti modi:
1- infestando i loro commenti con pensierini inutili di mezza riga, giusto per raccimolare qualche accesso e lasciare ricordo di sé (la volta successiva saliranno alle labbra della blogstar le tipiche parole: “Ancora sto rompiballe!”, da cui la denominazione);
2- occupando spazio nella loro classifica;
3- reputandosi alla pari con loro (quando non lo sono, diomio, sti pezzenti, che oltraggio) e degni di essere definiti a loro volta blogstar**;

Ora, è chiaro a tutti che questi blogger non potranno mai arrivare al vertice, nonostante gli accessi, nonostante i link e nonostante i lettori. Non vedranno mai il loro nome comparire su un giornale, non saranno citati in Tv, non andranno ai programmi della Lucarelli, né di nessun altro conduttore radiofonico, per il semplice fatto che questo settore è tutto occupato dalla vecchia élite, sempre le solite quattro/cinque persone che presenziano un po’ ovunque come rappresentanti di una blogsfera, di cui in realtà non rappresentano che una fettina infinitesimale.

E’ comunque innegabile che questi nuovi blogger siano una forza rilevante in spericolato aumento, destinata ad invadere in modo sempre più fastidioso lo spazio intoccabile di questa élite.
Ma allora, in che modo possono le vecchie blogstar e la vecchia blogsfera difendersi e non confondersi con loro? Come possono salvarsi dalla miscela mortale?

Un primo metodo è quello di isolarsi completamente nei propri blog-castelli e porre severe restrizioni all’ingresso di nuovi cortigiani, non rispondendo a commenti e mail degli sfigati, non commentandoli, non nominandoli (linkandoli) mai per nessun motivo nei post, minimizzando la portata delle classifiche, e similari.
In questo modo si creeranno due blogsfere ben distinte e separate: quella dei fighi, che anche gli sfigati (e i rompiballe) conosceranno e riconosceranno, e quella dei rompiballe che conosceranno e riconosceranno solo gli sfigati.
Questo sta già accadendo, ma è ovvio che non basta perché i rompiballe sono tenaci come rampicanti velenosi e cercano disperatamente di entrare e mimetizzarsi nella blogsfera dei fighi.

Un altro metodo sarebbe quello di mantenere un livello dei post (per contenuti, forma ed interesse) sempre piuttosto alto, in modo che il connubio fra le due blogsfere non sia possibile nemmeno per sbaglio.
Ma ciò è molto difficile. A parte che si fa un sacco di fatica a scrivere sempre post belli (e noi fatica non vogliamo farne, giusto?), c’è un’evidenza innegabile: pur presenti, le diversità tra l’una e l’altra blogsfera, sono sempre troppo scarse da rendere possibile un tanto evidente salto di qualità (in poche parole: tra l’intelligenza media della blogsfera 1 e quella medio-bassa della blogsfera 2, non passa poi così tanta differenza).

Gianluca Neri una cosa l’ha capita: la radio e il podcast saranno giochetti ridicoli ed inutili quanto vuoi, ma sono decisamente un modo per elevarsi dalla media, se non altro perché il blogger sfigato non ha ancora (e non avrà a lungo)(a lungo sempre in chiave internettiana, ovviamente, dove tutto corre a velocità quadrupla rispetto al normale) i mezzi e il coraggio per fare la radio. Il blogger sfigato ancora non se la sente di buttarsi in quel campo. Se anche la grande Macchiaradio fa una media di dieci ascoltatori a notte, figuratevi i rompiballe quanti ne farebbero (due? tre?). Poi vedremo, quando Macchiaradio inizierà a farne regolarmente 200 e più a botta, e anche gli sfigati incominceranno a far radio, vedremo cosa succederà e cosa si inventeranno di nuovo, le blogstar, per distinguersi.

*che non sia “me stesso” “il mio gatto” “la mia chicca” “Albano e Loredana”. Qualsiasi altro argomento è rilevante.
**tipica, a questo proposito, la tattica da me già illustrata dei falsi modesti, del tipo “Non chiamatemi blogstar” “Non sono una blogstar, grazie” e roba simile.




25 commenti


esageraaaaaaaaata… l’immagine del castello è atroce darling. Ma poi considera che in quella che definisci elite ci sta anche un bel po’ di fuffa noiosa… Stavolta non hai analizzato al meglio questa evenienza.

Mi vanto di essere un blogger sfigato… se poi me lo confermi ancora meglio… :)

Ciao Rebecca!

Johnny Bravo: December 7th, 2005 10:56 am

il problema dei blogger sfigati è che non solo non capiscono di esserlo, ma si affanno e si arrabbattano in tutti i modi per pavoneggiarsi del contrario, con l’ultima geniale variante (da te pefettamente descritta) della negazione-affermazione (perché pensano gli sfigati che schermirsi sia il modo tipico delle vere star): “non è vero io non sono una star”, “se lo sapevo che mi davano della star non avrei mai aperto”, “che parola senza senso questa star”

Max: December 7th, 2005 10:57 am

vabbè max, chi lo dice sa di esserlo (il contrario)… E’ esatto dire che più uno se la nega più sa di esserlo…

Johnny Bravo: December 7th, 2005 11:09 am

specchio riflesso

edo: December 7th, 2005 11:16 am

Un giorno la sfiga vincerà su tutto, è solo questione di tempo.

Bandini: December 7th, 2005 1:50 pm

insomma in questo post c’è tutto quello che voi, blogger sfigati, avete fatto agli inizi. Avete infestato i commenti di chiunque fosse considerato minimamente nella blogcirconferenza, vi siete iscritti ai fuffaggregatori ancor prima che cominciassero le classifiche, però in compenso avete detto che volevate diventare blogstar, di questo vi do atto. Siete il peggior prodotto del vostro post, che si sappia. Ah!

AtaruMoroboshi: December 7th, 2005 2:18 pm

stai scherzando vero? cioè, questo post snob e razzista è una farsa, vero?

erba: December 7th, 2005 2:46 pm

l’appoggio a bandini

edo: December 7th, 2005 4:56 pm

ecco…adesso sono in crisi…cioè io ho aperto un blog dopo 6 mesi che cazzeggio nella blogosfera (arrrgghh), vi ho letto ogni tanto e oggi decido, vado un attimo su blogdiscount per perendere l’indirizzo da aggiungere come link e leggo tutto ciò..
bene, e ora che faccio? vi linko? diventerò sfigato? diventerò un rompiballe?
per evitare almeno per un pò di cadere in siffatta condizione non aggiungo il mio indirizzo a questo commento, però mi urge una risposta…sono in empasse, quasi come il mio contatore..
gianluca.

Anonymous: December 7th, 2005 6:49 pm

caro gianluca non posso azzardare una diagnosi senza aver prima visto il blog. posso però consigliarti fin d’ora di evitare tutti questi simpatici puntini di sospensione, e di dare una studiata approfondita ai miei corsi di scrittura mediocre.

Rebecca: December 7th, 2005 6:55 pm

bene. ho letto la prima lezione e mi sono accorto di aver trasgradito almeno il 90% delle regole.amen.Credo che mi terrò il mio blog così com’è con un fantastico template di splinder senza nessuna modifica. Però a sto punto me ne sbatto e vi linko lo stesso e quel che sarà sarà……(io ai puntini di sospensione non riesco a rinunciarci)
però una leccata di culo me/ve la concedo e vi dico “oh, gran bel blog, sferzante e sarcastico come pochi”
bene, basta così.

gianluca: December 7th, 2005 7:28 pm

mi caco il cazzo di leggerlo tutto

Broadway9: December 8th, 2005 3:53 pm

sono fresco fresco, spero di non risultare uno sfigato.

sottovuotocosta: December 8th, 2005 4:02 pm

Lo zen e l’arte della manutenzione del counter(per i funamboli dello free style).A proposito:ma poi era stato risolto il problema della qualità(metafisicamente parlando)?

diamonds: December 8th, 2005 9:13 pm

Carlo Formenti: “la blogosfera è una cipolla”. all’esterno ci sono i guru, dentro la maggioranza silenziosa. Tolto Beppe Grillo tutti gli altri sono sfigati: chi più, chi meno. più del 50% dei blogger considerano il blog un’autoterapia per angoscia, solitudine e depressione. Quello dei blogger è un circuito autoreferenziale sapere che ci siete anche voi mi conforta. adoro i commenti caustici, snob. spero che il corso di scrittura mediocre presto possa essere acquistato in edicola a dispense. prima di lamentarvi della lunghezza dei commenti dei rompiballe perchè non ingrandite il pop-up dei commenti? o si tratta di una tortura?

giuda: December 9th, 2005 12:59 am

rebecca, sarebbe interesante conoscere il tuo QI? sei iscritta al mensa? sei campionessa di scacchi?

giuda: December 9th, 2005 1:01 am

x gianluca: aver aperto un blog di sinistra adesso ti bolla immediatamente come rompiballe, e sopratutto di quelli che non hanno successo.
Se vuoi aprire il blog adesso o fai un blog teocon o radicale, che sono il trend più in crescita, particolarmente i secondi.

comunque, si può dire che tutto il mondo è diviso in rompiballe ed esseri umani (e una piccola parte di gente che appartiene alla prima categoria, ma si rende conto della sua inferiorità e si sforza di essere e sopratutto di apparire come la seconda)

il rapporto è cira 95 a 1, risulta quindi che tutto ciò che umano, appartiene ad un mercato di nicchia.
Se vai in libreria forse il discorso sul metodo di cartesio non ce l’hanno, ma il codice da vinci e melissa p ce l’hanno sicuro.

La cosa interessante è che il codice da vinci è un prodotto che fa credere al rompiballe di essere un umano e la cosa è molto gratificante per lui, mentre per l’essere umano è un po’ anche una maledizione, perchè si rende conto che chi lo circonda non è della sua stessa specie e pensa che l’ignoranza in fondo è un bene.
tutto questo per dire che in effetti me lo chiedevo come mai in classifica prima di me ci fossero fior fior di ninfomani, mi ero dimenticato questa proporzione, in fondo l’Italia è quella dei biglietti al processo di cogne.

Astrolabio: December 9th, 2005 3:49 am

Giuda, io veramente mi lamentavo della brevità ed inutilità, dei commenti rompiballe (giusto per puntualizzare).

Rebecca: December 9th, 2005 9:06 am

ho aperto un blog di sinistra??ma davvero?? cazzo e io che credevo che…
poi sulla diatriba rompiballe esseri umani, sinceramente, a parte tutta un’incredibile sequenza di luoghi comuni mascherati da riflessioni inteligenti, credo non ci sia nulla da dire.
anzi una banalità la dico: gli uni senza gli altri non potrebbero esistere, ma sarebbe più interessante vedere i processi che generano e coltivano una massa di rompiballe, cosicchè gli esseri umani possano rimirare la loro diversità d’avanti allo specchio della loro vanità.
(oh, ma non avrò detto una cosa troppo di sinistra, che accentuerebbe ancora di più il mio inesorabile declino nel rompiballismo, no perchè in caso ditemelo)

gianluca: December 9th, 2005 12:49 pm

emh, il davanti con l’apostrofo è imperdonabile lo so.

gianluca: December 9th, 2005 12:52 pm

esimia prof. Toma¨evskij, dire che si lamentava solo della inutilità mi sembra eufemistico: “individuo di medio-bassa/bassa intelligenza… totalmente privo di idee anche stupide” partendo dalla inutilità dei loro commenti ha messo in discussione l’utilità delle loro esistenze. anche se qualche soluzione bisognerebbe trovarla: punizioni corporali, costringerli a leggere, magari inginocchiati sui ceci. qualcosa si può trovare. lei cosa propone? :-D il pop-up commenti lo potrebbe ingrandire non trova?

giuda: December 9th, 2005 1:40 pm

x gianluca, forse sarebbe meglio che i rompiballe si trasformassero in esseri umani e staremo tutit meglio, come ottenerlo però non lo so.

Astrolabio: December 10th, 2005 1:31 am

Bisogna vedere cosa si intende per figo e sfigato… non che i cosiddetti “fighi”, così nominati dall’autore di questo post, siamo meno sfigati. Ho visto certi blog “fighi” che fanno miseramente vomitare l’anima.
O comunque chiamatele in modo più appropriato. Chiamatele blogstar.

PiccolaGeisha: December 10th, 2005 2:15 am

come dice mia nonna, lasciare che si scannino tra loro

ridge: December 10th, 2005 3:44 am

Premetto che non me ne frega un cazzo della blogsfera “et similia”, nel senso che non sono un’appassionato e un viscerale, così si evitano inutili equivoci.
Trovo questo post straordinariamente interessante da un punto di vista sociopsicologico, un po’ esagerato nei contenuti e alquanto patetico nell’esito.
Interessante, perchè dice molto sull’esigenza degli uomini a identificarsi, costituirsi in gruppi e farsi - anche simbolicamente - la guerra.
Esagerato, perchè non credo sia realistico immaginare questa semplicistica distinzione dei bloggers in sfigati e non. Ci sono moltissime categorie e trasversalità, anche soggettive, nel senso che molti si reputano fichi, a dispetto di ciò che pensano gli altri (anche se non sono stati da Lucarelli, che con ogni probabilità considerano un coglione).
Patetico, perche, come al solito, dimostra l’irresistibile tendenza degli uomini a sopravvalutare il loro piccolo mondo di cartapesta. Gli avvocati si infiammano come leoni dietro ai loro stupidi cavilli, i ragionieri lasciano il cuore sulle tristezze di un bilancio e i blogger impiegano una foga degna di miglior causa per distinguere e delimitare il proprio mondo microscopico. Proprio come se quel piccolo mondo fosse tutto il mondo. Mentre, invece, basta spegnere il computer per rendersi conto che ci sono miliardi di persone che vivono per le strade o nella case e fanno festa. E non gli interessea niente della blogsfera, neppure sanno cosa sia e, se provi a spiegarglielo, si annoiano. Ci sono partite di pallone, ragazze che vogliono solo esser baciate, bambini da portare per mano. Libri, cinema, birre scure e discussioni in diretta.
Basta spegnere il computer.
Bisognerebbe provarci.
Click!

shemale: January 6th, 2006 6:33 pm


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