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17/12/04
Lo stile umoristico
:: di Rebecca Tomasevskij

Cari nani,
come ben potete immaginare, in un blog che si rispetti non deve mancare l’allegria. Il buon lettore mediocre, infatti, è una persona che si stanca facilmente, e parlare sempre di funerali, anniversari e malinconie, alla lunga può annoiare.

Il lettore mediocre, per fortuna, è anche una persona che si diverte facilmente. Perciò, quest’oggi vi suggerirò alcuni semplici trucchetti con cui accendere l’ilarità dei vostri futuri seguaci.

Trucchetto n°1: l’oregliata
Ovvero: creare un’atmosfera per poi distruggerla con una battuta fulminante (esattamente come fa quel simpaticone di Flavio Oreglio).
È semplicissimo. Pensate ad un’occasione banale, quotidiana, in cui chiunque potrebbe riconoscersi (esempio: lei dice No al sesso, adducendo un’intensa emicrania come scusa). Esponete i fatti in tono serio, dando l’impressione di comprendere la situazione. Espandete, colorate, esasperate (con le tecniche spiegate nella scorsa lezione).
Poi andate a capo.
E inserite una battuta brevissima che ribalti la situazione.
Esempio:
Stasera lei è stanca. Ha mal di testa. Ha mal di testa e dice di voler dormire. E io la guardo. La guardo mentre chiude gli occhi, mentre rilassa le spalle. La guardo mentre si gira su un financo. La guardo mentre inizia a respirare più profondamente. Come ogni sera.
Amore…
Quando me la dai?

Trucchetto n°2: il furto
Nulla di meglio che rubare ad artisti più capaci: un collega d’ufficio con la freddura sempre pronta, o un amico simpatico e scherzoso. Basta portare sempre in tasca un taccuino con matita per prendere appunti.

Trucchetto n°3: la vita vissuta
Capita di frequente che, nella vita reale, ci si trovi davanti a situazioni di comicità involontaria ed esilarante: bucce di banana, gaffes e sviste, spesso talmente buffe da sembrare inverosimili.
L’unica cosa che dovrete fare è portarvi dietro il solito taccuino, su cui riportare la scenetta, e da cui poi copiarla, direttamente nel form dei vostri post.
Ricordate: il vero mediocre non inventa mai, è un cronista fedele della realtà (al massimo cambia qualche parola per rendere tutto più verosimile). Ma voi, inutile ricordarlo, state solo fancendo finta.

Trucchetto n°4: l’iperbole
Per far ridere lo stupido, nulla di meglio che una banale, lineare ed esagerata iperbole.
Qualsiasi situazione, credetemi, anche la più scontata, se raccontata con parole che ne esagerino ogni aspetto, può diventare ridicola.
Data l’estrema semplicità di questo procedimento (basta esagerare senza timore di esagerare), fornirò qui di seguito un breve esempio da imitare.
Non fa ridere il mediocre - In un emporio ho comprato una vecchia torcia. Alla cassa c’era un bel ragazzo.
Punti su cui far leva per far ridere il mediocre - Emporio, vecchia, bel.
Fa ridere il mediocre - Il negozietto strabordava di orrende cianfrusaglie degne di Moira Orfei: non ci si poteva girare che subito si procuravano almeno 100 euro di danni, e se teniamo conto del fatto che che il pezzo migliore costava meno di sei centesimi, ho detto tutto. A questo punto spunta dalla cassa un pezzo di figo che a confronto Brad Pitt è il sosia di Woody Allen. Dopo essermi asciugata sei litri di bava dal mento, aver ripassato mentalmente il quaderno di aforismi di Oscar Wilde, aver cercato di produrre lo sguardo più intelligente che mi riuscisse, dico un misero: “Ehm… avete una torcia?” E lui se ne esce con questo pezzo da museo, probabilmente un reperto del ‘15-’18, sorridendo e annunciando: “sono venti euro” “Li aggiunga ai cento dei danni…”1

Consigli finali
Sono sempre efficaci:
- il turpiloquio;
- il doppio senso a sfondo sessuale;
- il gioco di parole stupido2;
- le parole inusuali (termini come: spingarda, maritozzo e papaficco fanno sempre e comunque ridere);
- il dialetto (soprattutto del sud: ideale il calabrese).

La prossima settimana non abbandonateci: venerdì l’appuntamento si rinnova, con lo stile colloquiale.

1 da notare l’uso di riferimenti al mondo dello spettacolo, per far orientare meglio il lettore tra volti conosciuti.
2 quello troppo intelligente non viene mai capito: non provateci nemmeno.




27 commenti


troppi ce ne stanno che scrivono in questo modo. basta guardare uno degli ultimi post di trentamarlboro, quello con il collega che non conosce tarantino. squallido.

(ma il mio culo quando lo pubblicate?)

crisalide: December 17th, 2004 3:39 pm

Non voglio farlo, ma lo farei. Gran Bel Vademecum.

Rory: December 17th, 2004 4:28 pm

Non ho riso a nessuno dei tuoi esempi…
Comincio a credere di non essere poi tanto stupido, o forse, sei tu che stai diventando sempre più noiosa…

Sto blog è più divertente quando insulta gratuitamente la gente, molto di più…

Brunellonia: December 17th, 2004 5:56 pm

sì sì vogliamo leggere solo di blogger culone o nani o scemi

anonymous: December 17th, 2004 6:51 pm

bella e brava

coniglione: December 17th, 2004 6:55 pm

non vorrei dire eh. ma impostare il carattere dei commenti a -2px non favorisce particolarmente il libero fluire di opinioni. così, ad occhio.

Stefano: December 17th, 2004 7:18 pm

rebecca rules. (in alcuni punti mi sono riconosciuto bestialmente… la mediocrità si sta impossessando di me).

capt. manicangini: December 17th, 2004 7:21 pm

Crisalide: scusa, ma oggi siamo stati poco presenti tutti e tre. Domani te lo mettiamo.
Brunellonia, dovresti rallegrartene: forse non sei un lettore stupido (forse) (o forse troppo stupido anche per questo?)
Coniglione: dici bene! E pure sexi.

rebecca: December 17th, 2004 7:42 pm

era pappafico però, non papaficco

Ataru: December 17th, 2004 8:22 pm

Osservazioni che, come giustamente fate notare, valgono per il 95% dei cabarettisti.

Edoardo Dezani: December 17th, 2004 9:34 pm

ataru. ci riesci a non commentare tutto il parco post della blogosfera ? d’accordo che hai mooolto tempo a disposizione ma hai presente dover ingoiare quattro piatti consecutivi di polenta con mostarda e formaggio con le noci ? ecco, uguale: tu intasi tutto il sistema dell’apparato digerente con le tue insulse trombonaggini. come si direbbe a torino: ‘ma gavte la nata’, insomma sgonfiati.

gina lollobrigida: December 17th, 2004 9:44 pm

cara gina, basta non leggermi, del resto io non mi rivolgo a te che non so neanche chi cazzo sei e quanti cazzi prendi in culo, non sei l’addetta a rispondere ai miei commenti, quindi in poche parole, non mi rompere i coglioni e se hai qualcosa da dire passa da me, che almeno lascio l’indirizzo. Ragazzi sapete che avete dei lettori veramente idioti? Me incluso, ovvio.

Ataru: December 18th, 2004 3:54 am

eppoi si dice pappafico, ecco.

Ataru: December 18th, 2004 3:56 am

Editate il file wp.layout.css
Nella sezione ol#commentlist li {
la riga font-size: 60%; deve diventare font-size: 100%;
Ciao
Andrea

Andrea Beggi: December 18th, 2004 9:56 am

Grazie Andrea, abbiamo fatto. Ora non resta che chiedere, agli utenti con Linux, se si vede meglio (fateci sapere).

rebecca: December 18th, 2004 12:07 pm

sparafico sparafico

diamonds: December 18th, 2004 12:48 pm

non mi pare

f: December 18th, 2004 1:13 pm

Ecco, perfetto, non sono riuscito ad arrivare per primo a dar del fesso ad Ataru.
Gina, non levarmi ’ste soddisfazioni

Daw: December 18th, 2004 1:48 pm

daw, sei più brutto dei tuoi disegni

Ataru: December 18th, 2004 3:00 pm

e torna a spargere il tuo sperma sul blog di brullonulla

Ataru: December 18th, 2004 3:01 pm

ataru, sui cazzi in culo non saprei che dirti. chiedi a tua madre.

gina lollobrigida: December 18th, 2004 6:25 pm

potreste condurre certe simpatiche discussioni (tu sei brutto tu sei scemo tu disegni male tu lo prendi in culo ecc.) in privato? grazie.

(ulteriori commenti in scia ai precedenti, o a questo stesso, verrano immediatamente cancellati)

marco spada: December 18th, 2004 6:47 pm

marco spada, ma sai che apprendo solo ora che sei un super eroe dei fumetti?

cascade: December 18th, 2004 7:33 pm

marco spada, grazie

Ataru: December 19th, 2004 1:41 pm

Un post sullo stile umoristico non dovrebbe far ridere?
Questo fa pena.
E poi si scrive “pappafico”, decerebrata.
Torna alle elementari, sono l’unico posto dove il tuo livore da seienne obesa e emarginata verrebbe compreso.

Anonymous: December 19th, 2004 10:49 pm

Fra gli stili umoristici, bisognava citare anche il sarcasmo da quattro soldi. Voi siete specialisti.

Filter: February 10th, 2005 8:54 pm

[...] provato, ma nessuno lo può battere”. 2- Umorismo innanzitutto (vedi, in merito, il corso di scrittura umoristica). Non potete fare gli squallidoni e ridurre il blog ad un bollett [...]

::Blogdiscount.org: November 9th, 2005 10:06 am


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