05/10/05
A me non interessa la cucina borghese, a me interessa la cucina plebea
Nonostante i miei piatti abbiano ricevuto ottime critiche, io non sono un cuoco di professione. Certo per uno che, come me, da ragazzo sulla carta d’identità, sotto “scrittore” (che facevo mettere al posto di “studente”), alla voce segni particolari, aveva “pacioccone”, per uno come me dunque, cavarsela in cucina è una specie di destino inevitabile. La mia tecnica si è affinata lentamente, poiché di rado ho il tempo di starmene tranquillo, ai fornelli. Le mie giornate sono sempre molto piene, mattina a litigare col piastrellista, pomeriggio al telefono, la sera a presentare il nuovo libro. Il mondo della letteratura e dell’editoria non lascia scampo ai buongustai, costringe a pasti frugali e distratti, alla cattiva cucina, influendo così anche sulla nostra salute: basta guardare all’incarnato di certi addetti ai lavori, come si arriccia e si raggrinzisce (santo cielo, Loredana sembra il grinch), o chiedersi perché i capelli si indeboliscano a tal punto, da richiedere l’utilizzo di parrucche.
Molto umilmente vi presento questo piatto, una pratica soluzione al problema dello scrittore in carriera, piatto generalmente noto come Molotov di Quarto Oggiaro, gustoso e sanissimo melting pot milanese-calabro-slavo-balcanico-albanese. E’ un piatto la cui composizione ho maturato sulla strada, ascoltando le persone di quel quartiere, Quarto Oggiaro, in cui io stesso sono nato e cresciuto. Poiché io credo che il cuoco bravo debba essere prima di tutto una sorta di antenna parabolica, e recepisca ricette che altrimenti non potrebbero essere diffuse, un antenna che recepisce e poi restituisce.
Non indugiamo oltre, andiamo alla ricetta. E come spesso amava ripetere l’Ingegnere, uno dei miei sommi riferimenti culinari, insieme a mia nonna Amalia (che saluto, ciao nonna!) - a cui, e ciò mi riempie d’orgoglio, sono stato a volte persino paragonato (ad Amalia, la nonna) – come diceva l’ingegnere dunque: Buon appetito.
MOLOTOV DI QUARTO OGGIARO
Ingredienti per una persona: 400g di rigatoni – 4 patate grosse – un barattolo di salsa di pomodoro – tre zucchine – sei carote – una cipolla gialla – un etto di salame milano – un uovo – una mozzarella – 200 g di grana padano – una bustina di zafferano – marsala – 200g di strutto – sale e pepe GB
Tritate le carote e la cipolla e fatele soffriggere nello strutto assieme al salame milano. Tagliate a pezzettoni le patate e le zucchine e unitele al soffritto con il pomodoro. Salate, pepate e aggiungete lo zafferano, poi sfumate col marsala e continuate a cuocere finché non diventerà una pappa molto densa. Bollite i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli ben cotti e finite di cuocere nella padella assieme al composto, unendo l’uovo, il grana padano e la mozzarella.
Versate il tutto nel mixer, frullate e passate allo chinois. La parte da tenere è quella che resta dentro lo chinoix: della parte che esce, raccogliete eventuali gocce di grasso e unitele nuovamente al composto*. Una volta raffreddato, fatene una polpetta e mettetela ad essiccare in un pezzo di carta da forno sul termosifone finché non diventerà delle dimensioni di una pallina da tennis. Comprimete ulteriormente con l’aiuto della pressa idraulica fino a farla diventare delle dimensioni di una monetina.
Lo snack può essere così portato comodamente nel portafogli o in tasca, ed essere consumato nei momenti di shock ipocalorico.
*non buttate via la salsa che si raccoglierà sotto lo chinois: potete surgelarla ed usarla al posto del brodo granulare nelle prossime ricette.
29/04/05
Dedicato a tutti i blogger, per riflettere assieme.
Molti considerano i lavori manuali noiosi, sporchi e antipatici. La terza moglie di un famoso docente di economia mi disse una volta, “in un mondo che dà tanta importanza al denaro, questo tipo di lavoro non è molto ambito”. Non c’è da stupirsi, quindi, se molti giovani storcono il naso all’idea di svolgere lavori manuali.
La Bibbia però, incoraggia ad avere un concetto molto diverso del duro lavoro. Il re Salomone disse: “per l’uomo non c’è nulla di meglio che mangiare bere e far vedere alla sua anima il bene a causa del duro lavoro” (Ecclesiaste 2:24). Secoli dopo l’apostolo Paolo disse: “il ladro non rubi più, ma piuttosto fatichi, facendo con le sue mani ciò che è un buon lavoro” (Efesini 4:28); Paolo stesso era abituato ai lavori manuali, e pur essendo un uomo molto istruito, talvolta fabbricava tende per mantenersi (Atti 18:1-3).
Facendo lavori manuali, che si tratti di usare il martello la scopa o di tagliare l’erba, puoi mantenerti in buona salute. Potrai avere anche molti altri benefici: sai cambiare una gomma o l’olio della macchina? Sai riparare una finestra rotta o uno scarico otturato? Sei in grado di pulire perfettamente il bagno? Sono cose che sia i ragazzi che le ragazze dovrebbero saper fare, e potranno tornarti utili se un giorno dovrai fare tutte queste cose da solo.
Ma il duro lavoro può influire anche sul concetto che hai di te stesso, e questa è la cosa più importante. Membro onorario di una associazione di psicologi, il dottor Fred Provenzano dice che imparare a fare lavori manuali può aumentare “la fiducia in se stessi” e “può anche insegnare l’autodisciplina e l’ordine” oltre ad essere “importantissimo per uscire dal proprio guscio e percepire il mondo per quello che esso realmente è”.
La nostra amica Sarah spiega: “fare lavori manuali mi ha insegnato a essere laboriosa e a disciplinarmi sia mentalmente che fisicamente, vengo da una famiglia benestante e ho capito che c’è gente che non può permettersi tante cose, per questo sono diventata più umile, non perdo più il mio tempo in sciocchezze e gusto le vere gioie della vita”. Anche il nostro amico Nathan è dello stesso avviso: “mi piace lavorare sulle automobili. La consapevolezza di essere in grado di riparare un carburatore e farlo tornare come nuovo mi dà una iniezione di fiducia e mi fa provare soddisfazione”.
Nel caso dei giovani cristiani, inoltre, il duro lavoro può essere utile per servire Dio. Quando ricevette l’incarico di costruire il tempio alla lode di Geova, il re Salomone si rese conto che si trattava di una impresa immane che avrebbe richiesto molto lavoro e sforzi. Questo ci ricorda quanto siano vere le parole della Bibbia che si trovano in Proverbi 22:29, “hai guardato un uomo abile nel suo lavoro? Si porrà davanti ai re, non si porrà davanti a uomini comuni”.
Il dottor Fred Provenzano, citato in precedenza, scrive anche: “darsi da fare lavorando è particolarmente importante per i giovani, perché imparano l’abbiccì della sopravvivenza, così da cavarsela egregiamente quando arriverà il loro momento di affrontare il mondo.” Per questo ti diciamo che il lavoro manuale è tutt’altro che umiliante o degradante, e invece di starne alla larga, invece di sprecare il tuo tempo, cerca di “vederne il bene”, perché come dice Ecclesiaste 3:13 il duro lavoro è “il dono di Dio”.
13/04/05
di kekule
Qualcuno nella blogosfera ha voluto ridimensionare Blogdiscount.org ad una cistifellea digitale, ricettacolo di odio tangibile che ponza ponza ponza; fino ad un bel momento, nel quale schizza tutto e coglie alla cieca.
Non è così.
Non è così, e si può, si deve, dimostrarlo con i fatti. É il giorno dell’Adunata! Che tutti gli avventori, di questo blog, siano essi fruitori passivi o attivi collaboratori, ricordino con azioni concrete che Blogdiscount.org sì è dato una missione: la pace nel mondo!
Bando alle ciance, io sono già all’opera.
Difatti, sto telefonando a tutte le mie amiche non sentimentalmente occupate, e mi sono anche stampato dei volantini accattivanti da distribuire ai semafori e nelle stazioni ferroviarie. Spulcio avidamente i siti di incontri amorosi, e tento di estrapolare quante più informazioni possibili da un amico, introdotto in un giro di serie ragazze polacche che vogliono sistemarsi in Italia. La mia Divina Missione per la Pace nel Mondo sarà questa: troverò una compagna per il maintainer di LiberoBlog!
Quest’uomo triste ma meravigliosamente romantico, oramai segnala i post secondo il codice:
GET VAR$
IF VAR$=”SEXY”;”SESSO”;”SESSUALE” THEN PUBLISH
ELSE VAR$=VAR$+1
LOOP
In una manciata di giorni ci ha rifilato la questione dei coiti interrotti dal cellulare, le sexy parcheggiatrici, disparità sessuali di intuizione, incontri a pagamento, il connubio pizza/sesso, il sesso di gruppo della Malesia, l’educazione sessuale secondo Disney, e tanti tanti tanti altri segnali di carenza affettiva.
Chi dice che lo fa forzatamente, a causa di una politica aziendale studiata a tavolino, è una persona insensibile e cattiva, che non si commuoverebbe né guardando la foto in bianco e nero scattata sul treno ad uno che legge, né tantomeno leggendone la trasognata didascalia; un vero mostro! Cosa deve fare più la giovane mente dietro LiberoBlog per richiedere la vostra solidarietà, deve venire ad elemosinarla a casa vostra?
Orsù dai, una donna sarà lì a colmare il bisogno di carezze di questo nostro Amico. E gliela troveremo noi! Gliela troverò io! Mi venisse ad abitare Schifani in casa se non lo faccio!
(nota in piccolo)
Il codice scritto sopra non si riferisce ad un linguaggio di programmazione realmente esistente. Pertanto, vi venisse voglia del commentino geek, andate in facoltà a giocare a chi ce l’ha più grosso (il pc portatile) e non vomitate qui, che poi sono io a pulire.
11/01/05
Da un po’ di tempo Blogdiscount.org ha una nuova amica. Si chiama Maury: è simpatica, bravissima, e ci fa ridere; soprattutto ha il nostro link. Ed è per questi motivi (i primi tre, ovviamente, in secondo piano) che pubblichiamo oggi un suo disegno, eccezionalmente creato apposta per noi. Andate dalla Maury, e divertitevi a sfogliare il suo archivio.
08/12/04
L’autore (il signor daw), tiene a precisare, riguardo la sua collaborazione con blogdiscount.org: voi non siete altro che uno strumento, il mio trampolino per raggiungere la celebrità, pubblicare un’antologia, finire in tv, dominare il globo ancor prima di aprire il blog.
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