B l o g d i s c o u n t . o r g
manifesto | wannabe a blogstar | Marco | Rebecca | Antonio



18/05/05
The Bloggies strike back
:: di Rebecca Tomasevskij

*ok, il template dovrebbe essere a posto, i commenti anche (solo, per ora, dovrete accontentarvi così, senza popup)*

C’è chi l’ha annunciato al mondo con un semplice rullo di tamburi, chi con una fanfara di trombe, altri ancora con un bel Te Deum composto per l’occasione. E’ tornata Selvaggia Lucarelli. E, non contenta, riapre i commenti al pubblico.

È una specie di fiera del presenzialismo scemo. Tutti vanno lì e scrivono un commento: sconosciuti, soliti noti, amici di quello, amici dell’altro, ma soprattutto, tutti amici suoi. Davvero: Selvaggia Lucarelli può essere invidiata come la persona con più amici d’Italia.
Vediamo Giulia Blasi mentre richiama la sua attenzione come fosse una vecchia compagna di classe, incontrata al bar sotto casa («udììììo!»), The Petunias complimentarsi vivamente per un post che, insomma, una scambio di battute Sympaticissimo Vento-Totti, o forse per l’avvenenza dell’amica stessa («Be’, che meraviglia»), l’indignato recitare battute da Humphrey Bogart con tanto di sigaretta e impermeabile bianco («welcome back»). Ma fin qua, direte voi, ci sta. Sono pur sempre parte dei suoi link, che è un po’ come dire, in blog lingua, che sono parte del suo cuore.

Ma quando dicevo che sono tutti amici suoi, intendevo dire che lo sono proprio tutti, anche quelli di cui lei ignora l’esistenza. Pensate che donna fortunata: le sono amici anche gli sconosciuti. Potrebbe ben essere tranquilla, lei, di andare in giro per i vicoli più bui di Secondigliano, giacché chiunque sarebbe disposto a proteggerla, in nome dell’amicizia.

Abbiamo un Quattropassi d’annata che le batte vigorosamente la spalla in segno di benevolenza («arieccola!»), un Noantri di vecchia data che scherza addirittura sulla sua forma fisica («se vanno via quei tre, quattro chili in più tutto torna *veramente* come prima, via»), un caro vecchio bloggoergosum che l’ammonisce scherzosamente per non avergli risposto («i miei complimenti non ti sono mai piaciuti via mail…..cattivissima che non mi rispondi!!!»).
Splendide: la chicca di Absinthlacasinista [no, dico: Absinthlacasinista!] mentre millanta addirittura l’esistenza di gente che si premura di comparare non si sa quale attributo comune alle due («Bentornata Selvaggia, sperando che non ricomincino i paragoni tra me e te»), e l’immancabile Dandyna che sbava per un link: dopo che le hanno tolto la password di Macchianera e che il parla parla si è sgonfiato, deve sentirsi seriamente in carenza di attenzioni.

Ma chi poteva essere, secondo voi, il miglior amico di selvaggia, quello che non l’ha mai lasciata, quello che non si è dimenticato di lei in tutti questi anni di assenza, quello che non la tradirebbe nemmeno con sua moglie? Ma è ovvio: il carissssimo Trentamarlboro. Ammiriamo il suo paterno «Bentornata», e deliziamoci del suo amichevolissssimo (non servono altre parole per descrivere questo commento): «nessuno si è mai beccato un festeggiamento simile, “tornando a casa”. nemmeno il soldato ryan! che effetto fa, signora pappalardo? :)»

Proprio una donna fortunata.




11/12/04
Rebecca leccaculo della settimana
:: di blogdiscount

davorrendoQuesta settimana il premio bloggie® viene assegnato alla signorina Rebecca Tomasevskij di Blogdiscount.org, per il comportamento d’inqualificabile leccaculismo tenuto su daveblog.net. In particolare, vi segnaliamo la sua partecipazione al concorso La davopalla di Natale. Ella, dopo aver disprezzato simili iniziative su altri blog, dopo aver pubblicamente espresso il suo odio (livore accecante, invidia stizzosa) nei confronti di blogstar d’ogni genere e nazionalità, si permette di partecipare alla gara indetta (pensate un po’) da una quasi blogstar (”quasi” per la mancanza del link confuso), perdendo tempo diottrie e neuroni, di fronte a una misera schermata di microsoft paint.

E il logo inviato (in alto a destra) è pure brutto.

La Tomasevskij non è nuova ad episodi di leccaculismo di siffatta specie. Vediamo i suoi post pullulare di link in perfetto stile magenta&woland, inseriti sicuramente nel tentativo di adulare subdolamente i blogger citati, o al massimo per attirare visitatori in più dai referer di shinystat (pensate: più o meno tre accessi al mese, attesi con tanto di bava alla bocca).
Non dimentichiamo, poi, la totale assenza di post denigratori nei confronti di alcune blogstar molto in vista, almeno quanto le supercitate trentamarlboro e giulia blasi. La vistosa assenza di questi nomi ci suggerisce oscure verità: si mormora addirittura che la Tomasevskij trovi gradevole, di tanto in tanto, la lettura di Personalità Confusa.




26/11/04
Magenta e Woland:
leccaculo della settimana
:: di Rebecca Tomasevskij

Ma diciamo pure: leccaculo di sempre

Dopo Trentamarlboro, siamo alla seconda nomination “a vita” del premio Bloggie: Magenta & Woland.
Per molti, nella blogsfera, sono la nuova tendenza, una coppia col botto, un blog irriverente e mordace, tutto da gustare. Per Blogdiscount.org sono solo due esperti di marketing più bravi di altri.
Il motivo di tanto successo sta nella loro formidabile abilità col copia-incolla; il blog sembra un compendio di cronaca del curioso, una cosa a metà tra l’home page di libero, dagospia e un manuale di elettrodomestici.
Lo stadio meno evoluto della loro leccaculaggine si manifesta nel link: più o meno un terzo dei loro post scintilla di rosa. Tutto si basa su questo principio: dai poverino’s (”storie di rara tristezza e di brutale e efferato sconforto”), in cui si citano post altrui, alle micro-segnalazioni para-informative, ai casi più eclatanti, vedi la seguente chicca (Woland che, per leccare il culo a Selvaggia Lucarelli reputa non sufficiente il semplice link, e copia, quindi, l’intero pezzo - con tanto di proposta matrimoniale). Le rare volte in cui i loro post cercano di raccontare qualcosa in più, ottengono un fiasco clamoroso (v. i commenti a questa segnalazione del loro mentore Giulia Blasi).

Devo mio malgrado ammettere che il secondo stadio della loro leccaculaggine si esprime ad un livello molto più elevato del primo, perché si maschera dietro una timida - solo apparente - irriverenza. Sto parlando dei celeberrimi Poverino’s.

L’iniziativa nasce il 14 maggio 2004, rubando il nome (e il logo) ad un ristorante americano. Inizia la trafila di link a post infelici, lamentosi e sfigatelli, sbeffeggiati ad arte da Magenta e Woland.
L’idea è davvero portentosa: i due non vengono accusati di leccaculaggine, perché la nascondono benissimo dietro alle prese in giro. Quest’ultime, d’altro canto, sono bonarie e rispettosissime e si guadagnano la simpatia del blogger linkato, il quale viene anche scherzosamente contattato via commento (”Ehi, complimenti! Sei stato candidato ai Poverino’s”).
All’inizio, è ovvio, si tira basso: Chinaski è l’unico nome noto, tra i mille citati, ma dopo brevissimo tempo, già vediamo comparire Livefast. Il potenziale dell’iniziativa non sfugge ai due, ed ecco, come previsto, il 28 giugno un poverino’s tutto dedicato alle blogstar. E quali tre nomi migliori di Giulia Blasi, il già citato Livefast e Personalità confusa, nominati, peraltro, con motivazioni vaghe e assai poco convincenti. Chiedono loro, per l’occasione, di scrivere una sorta di messaggio elettorale. E come dire di no? I tre si sentono sicuramente lusingati dalla citazione, eppoi non vogliono certo farci la figura dei meschini puzza-sotto-al-naso, quindi rispondono nel loro solito stile.
D’ora in avanti è un crescendo. I due linkano tutti e vengono, pian piano, linkati da tutti, entrando a pieno diritto nell’olimpo dei blog.

E quindi, per il loro sofisticatissimo meccanismo citazionistico, Magenta e Woland vincono con tutti gli onori la seconda edizione del premio Bloggie.
Congratulazioni.




19/11/04
Trentamarlboro
leccaculo della settimana
:: di Rebecca Tomasevskij

ma diciamo pure: leccaculo di sempre
(come promesso mercoledì scorso, un post tutto dedicato a lui)

Che Trentamarlboro possieda una voglia di piacere molto al di sopra della media traspare da ogni suo comportamento.
Esemplare l’inizio: un mese circa di post forsennati, quasi sicuramente scritti in precedenza (sfido chiunque a sfornare quindici post, ognuno su diverso argomento, di lunghezza media, in un giorno solo - 4 gennaio 2004).
La sigaretta, poi, simbolo del suo blog, è caricata dello stesso significato che le attribuirebbe un bulletto di tredici anni alle prese con le coetanee in minigonna (v. foto di Joe Strummer con fare da Uomo-molto-cool, e sigaretta tra le dita, introdotta da un più che mai eloquente: “my name is Joe”).

La rabbia con cui si scaglia verso chi mette in dubbio la sua bravura, ponendo in serio pericolo la sua immagine di bontà e simpatia, parla da sola. Gli attacchi sono violenti, sconcertati, mirano sempre a ferire sul piano personale, anche quando le critiche colpiscono solo il personaggio. Dietro le accuse, però, si nasconde sempre la stessa idea, paranoica e megalomane, che la critica sia un’espressione d’invidia. La modalità di sfogo è bambinesca, vendicativa e stereotipata: ad una malandata storpiatura del nome segue immancabile il termine “rosicone”, con relativa sentenza abbinata (”il fragore del tuo culo che rosica ecc.”), da lui scritto talmente tante volte che la SIAE sta meditando di cedergli i copyrights.

La gentilezza, infine, appiccicosa, eccessiva, che si premura di usare con chiunque lasci un commento sul suo blog (il messaggio standard di iniziazione, controllare per credere, é “Pinco palla: benvenuto!!!” e, nel caso di un ritorno, “bentornato!!!”, ha dell’inversomile: tra i duecento diversi visitatori che in media passano per un blog nel giro di un anno, come fa a ricordarseli tutti? Sono doti da vero animatore turistico, queste. Dovrebbe tenerne conto.

Il luogo dove Trentamarlboro esprime ai massimi vertici dell’arte poetica le sue doti leccacule, comunque, non sono le banali risposte ai lettori, né le lusinghe ai nuovi visitatori. La sua viscosità trasuda senza filtro dal modo in cui tratta con i pezzi grossi della rete. Ho esaminato per voi i due casi più eclatanti, Trentamarlboro vs Loredana Lipperini e Trentamarlboro vs Personalitaconfusa.

1- Dopo la pubblicazione dell’antologia blog, il nostro povero escluso, invece di macerarsi lentamente nell’invidia, elabora una strategia d’attacco: dedica un post a quattro mani nientepopodimenoché a madame Lipperini, che nello stretto periodo frequenta e commenta un gran numero di blog “in vista”. La risposta non tarda ad arrivare. Non è certo da lui lasciarsi sfuggire un’occasione di leccaculismo di cotanta portata, ed inserisce, quindi, un lusinghiero, falsamente ironico aggiornamento al post stesso, irrorando la Lipperini con un’aura di santità.

noncissicrede: alle 22.02, ora locale, la madonna dei blogger è apparsa nei commenti!!! thanks, lipperini…

La neo-madonna, che non disdegna affatto le leccate di culo, a mo’ di ringraziamento scrive di lui su Musica di Repubblica. A questo punto le viscere di Trentamarlboro sono già liquefatte sul pavimento e stanno colando lentamente, tra le fessure delle piastrelle, verso l’appartamento di sotto. L’entusiasmo che esprime in occasioni simili è commovente (ailoviù, lipperini. ailoviù.). Il suo arrivismo, la sua smania di mostrarsi, una volta soddisfatta, liberano tutte le sue emozioni. Una catarsi completa, un entusiasmo fanciullesco: questo si legge nei suoi post di giubilo.

2- Il secondo caso è più complesso. Il suo link a Personalitaconfusa arriva discretamente in ritardo: più o meno nel periodo in cui viene aperto ualbois (che meriterebbe un post tutto a sé, e forse un giorno l’avrà), su cui il confuso scrive un breve pezzo il 23 settembre. Qualche tempo dopo lascia un commento piuttosto neutro (pappalardo chi? laerte?) sul blog di trentamarlboro, che, non appena lo nota, si lascia andare ad un servile: BENVENUTISSIMO!!!
Passa un mese, durante il quale mail e messaggi privati, tra i due, non sono noti al grande pubblico, ma suppongo si profondano in gran numero (almeno da parte di trentamarlboro).
Il primo giorno di Novembre personalità confusa (che onore!) scrive un pezzo per Noluogo, il pargoletto scemo (rivistucola dell’ovvio) del nostro trentamarlboro. È solo questione di ore, giorni, insomma: basterà aspettare la blogfest. I due si conoscono. Arriva finalmente il tanto agognato link dalla più brillante delle blogstar.
La gongolaggine, come sempre, non è tenuta nascosta. Trentamarlboro ha troppa soddisfazione, e troppo poco stile, per stare zitto. Con un sobrio messaggio, per l’ennesima volta para/leccaculisticamente rivolto al confuso (con tanto di amichevole promessa alcolica; come dire: “Ohè! Io bazzico col confuso, mica cazzi”), rende noto a tutto il web che, magia!, il suo blog ha ricevuto la pentecoste. La porzione di post, è stata misteriosamente cancellata. Ma pensanpò: forse forse che se l’aspettava? Eh certo! Gliel’avevamo preannunciato con largo anticipo. Comunque potete trovarla qui, ancora per poco, e visualizzarla nella cache di Google. Ma se volete risparmiarvi la fatica, l’ho fotografata per voi (clicca clicca).

È divertente osservare inoltre, come Trentamarlboro si sia dato tanto da fare per entrare a far parte di quell’aristocrazia dei blog, che lui tanto vituperava in uno dei suoi primi post (vi invito a leggerlo). Quelli che “bloggano da mille anni” e si “affannano a segnare il territorio”. Ma quali erano codesti misteriosi bloggers molto noti che stavano nella blogosfera da prima del 2004? Io qualche idea ce l’ho. Non so voi; anche perché, davvero, credo siano gli stessi di adesso. Ha forse cambiato idea, il vecchio Trenta? Caspita! L’aveva addirittura insignito del titolo di manifesto, il post. Eppure lui, ora, è proprio lì, in mezzo alla cosiddetta “elite”, felice di esserci e di essere linkato. E non s’indigna più quando i potenti cancellano e censurano (vi invito a leggere anche questo, risale al giorno successivo), perché ora è lui stesso a farlo.

Trentamarlboro svaluta trentamarlboro col tempo. Non resiste alla smania che lo divora dall’interno, e gli fa trasformare il privato in pubblico, nel suo personaggio anzitutto, togliendogli così tutto il fascino dell’anonimato e dell’impersonale.
Trentamarlboro si rende probabilmente conto della pochezza linguistica (lessico poverissimo e ripetitivo), strutturale (l’accorgimento più sbalorditivo è il punto a capo), umoristica (tutte le sue battute sono fondate su iperboli collaudate, turpiloqui e storielle alla Alvaro Vitali: riguardo il suo viaggio ad Amsterdam, un geniale gioco di parole tra Maria - intesa come droga - e Veronica - intesa come sua moglie) del suo personaggio, e tenta quindi di rimediare con il leccaculismo alle sue carenze. Riuscendoci benissimo.

Ed è per questo che oggi, gli assegnamo il premio bloggie della settimana.

Congratulazioni!




11/11/04
Che cos’è un Bloggie
:: di Rebecca Tomasevskij



Dopo un periodo variabile dalla nascita di un blog, sia esso di media o, a maggior ragione, di alta portata, intorno al blogmaster iniziano a radunarsi degli individui caratterizzati da una totale devozione nei confronti dell’autore, devozione che influenza ogni loro comportamento e commento. Definiremo tali individui Bloggies®, in analogia alle note groupies della rock-sfera.
Esistono principalmente tre tipi di bloggies, che qui di seguito analizzerò.

Bloggie fanatica (al femminile perché quasi sempre femmina), la cui devozione è di natura soprattutto sessuale, o al massimo dovuta ad una carenza di affetto paternale.
Bloggie provolone, la cui devozione è di natura unicamente sessuale e diretta unicamente a blogger femmine con altezza maggiore ai 175 cm ed occhi chiari.
Leccaculo, la cui devozione ha fini puramente utilitaristici.

Ma quali sono i comportamenti più evidenti dell’individuo bloggie? Orsù, vediamoli insieme.
- La tendenza a dar ragione in qualsiasi situazione, anche la più inverosimile, al blogger adorato, sia esso realmente in uno stato di quieta ragione, sia esso perso nelle trame della più ardita incongruenza.
- L’impulso a difendere il blogger in qualsiasi occasione egli venga attaccato o anche solo criticato da qualcuno. Interessante è notare come il/la bloggie si scaldi, anche in assenza di polemica o risposta da parte del blogger "sotto accusa";
- L’imitazione dello stile, che può andare dalla semplice riproposta, (più o meno) incosciente di stilemi, alla ripetizione di interi blocchi di sentenze, quand’anche non dell’intero post, maldestramente parafrasato.
- La citazione di sue frasi all’interno dei propri post, o addirittura nel corpo della homepage, come estratti di pura saggezza.
- La presenza del suo link (spesso al primo posto della lista) non solo sulla barra laterale (il che è quasi ovvio), ma anche, ripetutamente, all’interno dei post stessi;
- La ripetuta scrittura di mail e messaggi privati, solitamente ignorati-cestinati dal blogger, raramente letti. Nel caso di risposta, essa verrà debitamente citata sul bloggie-blog, con tanto di ringraziamento e punti esclamativi.

Nei casi più disperati di questa patologia, possiamo anche giungere anche a comportamenti di autentica follia idolatra, quali:
- logo-foto del blogger come sfondo del desktop;
- logo-foto del blogger in gigantografia sulle pareti della propria stanza;
- ripetuti sogni a sfondo sessuale con il blogger come protagonista (nel caso il suo volto non sia conosciuto, l’oggetto del desiderio viene visto come una misteriosa ombra nera);
- mail-sms bombing (il numero di cellulare è una delle prime cose che la vera bloggie riesce a recuperare, tramite conoscenze di amici di conoscenti di parenti di amici del blogger, grazie alla nota legge dei sei collegamenti).

Ogni settimana (dalla prossima) la redazione di Blogdiscount.org assegnerà su votazione il premio Bloggie della settimana®.
Chi meglio incarnerà la filosofia del leccaculo (fan o provolone che dir si voglia)?
Da ora, si accettano nomination (non preoccupatevi, però, abbiamo già in mente diversi - parecchi - nomi).





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I discepoli rimasero pieni di meraviglia. Infatti non avevano capito neppure il miracolo dei pani: si ostinavano a non capire nulla. [Marco 6,52]


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