24/02/05
Dice lui, adesso che hanno tolto quella cosa brutta a fondo pagina, il copyright di italiaonline, dice che mica è finita, dice che devono ancora sistemare delle cose, che ne so per esempio, devono specificare (plin!) l’attribuzione dei brani ai rispettivi autori, pubblicare (plin!) i brani con le rispettive licenze chiaramente indicate, pubblicare (plin!) i brani senza alterazioni rispetto all’originale, richiedere (plin!) l’autorizzazione per la pubblicazione di brani di quei blog che non specificano la propria licenza d’uso, rispettare (plin!) la volontà altrui. Non ho capito però, di quale licenza parla.
Ma dai, su, queste cose qui tipo creative commons, ce l’abbiamo pure noi.
Sul serio, dici sul serio, vuoi dire che qualcuno davvero crede a quella puttanata della creative commons, sul serio, io pensavo fosse soltanto un bottoncino da incollare sull’html, sai no quando c’è un buco e non sai che cazzo metterci, tra un blogitalia e un bookaggregator, oh, vanno di gran moda i bottoncini sull’html, ma tu pensa, e di quali inviolabili garanzie sarebbe fautrice, questo simpatico bottoncino?
A quanto pare, la violazione che irrita di più, è il fatto che oltre ad essere modificati
Cosa, i post di Puliafito?
Anche.
Fantastico, già mi sorprende che qualcuno voglia copiaincollarli, i post di Puliafito, figurarsi, questi di libero devono essere alla frutta, senza neanche modificarli poi, e che, vogliono chiudere dopo due giorni, tu pensa quello, il miracolato, si lamenta pure.
Sì vabbè dicevo, oltre che modificarli, però, e questo lui lo considera (plin!) uno dei meriti più profondi della questione
Uno dei cosa?
Dei meriti più profondi della questione.
Scusa, stavo accendendo il forno. Vai avanti.
Dicevo, il problema è che i suoi (plin!) scritti, sono utilizzati, seppure indirettamente, a fini commerciali, procurando a libero (plin!) vantaggi di carattere economico, il tutto (plin!) senza autorizzazione, quando poi, tra l’altro, sembra che la creative commons impedisca un utilizzo di copyleft in questo senso.
Ah, adesso è tutto chiaro. Hanno preso un abbaglio. Sono davvero convinti che i loro post, ah no scusa com’è che hai detto sì, (plin!) scritti
O anche (plin!) brani.
Sì giusto che i loro brani, ecco sembra incredibile, ma è così, davvero sono convinti che valgano qualcosa, che debbano essere protetti da loschi pescecani in cerca di contenuti a costo zero. Altro che pescecani, benefattori, santi, ecco cosa sono. Be’ ma in fondo, niente di nuovo, no?
Credo sia una specie, sai come la chiamerebbe Puliafito, una (plin!) questione di principio, di correttezza. A lui non frega niente (plin!) della visibilità.
Che Puliafito abbia un modo diciamo così spericolato di considerare se stesso e le cose che fa, questo lo sapevamo, certo. Tu pensa che tragedia, prova solo a immaginarlo, povero Puliafito, se quelli di libero accogliessero le sue richieste senza batter ciglio, eliminando i suoi due posticini, potrebbe smettere di postare per un paio di giorni, o addirittura interrompere la lettura dell’ultimo bignami sull’opera omnia di orson welles, mio dio, è terribile.
Dovresti leggere la mail che ha mandato alla (plin!) spettabile redazione di libero
Scommetto che parlava ad un fantomatico Voi con la V maiuscola.
Esatto. Credo l’abbia scritta in ginocchio.
E scommetto che si conclude dicendo qualcosa tipo, oh però se aggiustate le cose oh non ve la prendete con me oh io continuate a prendermi in considerazione oh.
Sì, senza Oh, però sì, una cosa del genere, sarò (plin!) lieto ecc. ecc.
Io non vedo l’ora che metta online il suo cortometraggio.
Anch’io.
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